EASA, lista aggiornata dei droni con marcatura di classe

Si avvicina la fatidica data del 1 gennaio 2024, il giro di boa che concluderà il lungo processo normativo che ha portato prima alla emissione, poi alla adozione e infine alla piena applicabilità del regolamento europeo sui droni.

Dal primo Gennaio del prossimo anno, potranno essere immessi sul mercato o meglio potranno essere commercializzati sul territorio europeo dei 27 stati membri che fanno parte di EASA, solamente nuovi droni con la marcatura di classe prevista dalla categoria a basso rischio denominata Open Category.
Potranno ancora essere venduti i prodotti (leggi droni) già in commercio e presenti sugli scaffali, ma ovviamente avranno pesanti restrizioni per poter volare nel contesto sopra esposto.

In data 9 Agosto  2023, EASA pubblica una lista dei droni attualmente rispondenti alla marcatura di classe.
Sul sito della Agenzia Europea sulla Sicurezza Aerea (EASA per l’appunto) si legge quanto segue:

Dal 1° gennaio 2024 il regolamento sui droni diventerà pienamente applicabile e la categoria libera beneficerà dei droni con marchio di classe. I droni con una marcatura C1 di peso fino a 900 g saranno in grado di condurre operazioni in aree popolate (come definito nella sottocategoria A1). I droni fino a 4 kg con marcatura C2 saranno in grado di volare fino a una distanza di 5 m da persone non coinvolte (come definito nella sottocategoria A2).

Alla stessa data, diventeranno applicabili gli scenari standard dell’UE, consentendo un processo di autorizzazione semplificato che sarà più semplice per i cittadini europei.  

I produttori di droni hanno già immesso sul mercato diversi droni conformi e l’EASA ha pubblicato una panoramica  dei droni conformi con un marchio di classe già disponibili sul mercato dell’UE. Questi dati saranno inclusi come parte del prossimo Hub per la mobilità aerea sostenibile dell’EASA (“l’Hub”) e saranno aggiornati regolarmente. The Hub è una piattaforma online messa a disposizione da EASA per le autorità, le comunità, i comuni, l’industria e le parti interessate per supportare l’implementazione sostenibile del mercato dei droni. Costituisce il fiore all’occhiello 7 della strategia UE sui droni 2.0.

La pagina che spiega come possano essere utilizzati i vari droni appartenenti alla categoria Open è la seguente. Click su questo link.
E nella tabella sono mostrati i droni attualmente rispondenti alla normativa.

Anche se riteniamo che tale tabella andrà presto aggiornata in quanto droni come il Matrice 350 RTK, certamente non può appartenere alla classe C0, (per i droni sotto i 250 grammi.
Stessa storia per il drone ad ala fissa Delair che sarà probabilmente un C6.

immagine di lista modelli marcati su easa

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