DJI MINI 3 e MINI 3 PRO, pronti a ricevere la marcatura di classe

Da diverso tempo sul sito di EASA, l’Agenzia per la Sicurezza Aerea Europea campeggia una immagine che schematicamente, mostra quali sono i droni che posseggono la marcatura di classe Open e quelli che la riceveranno.

Anche se le sigle usate sono diverse, in effetti per regolamento le prestazioni prima e dopo la “cura retro-marcante” (passateci il termine) sono diverse e in effetti si tratterà di due droni con caratteristiche differenti seppure con lo stesso aspetto fisico.

I MINI 3 il MINI 3 PRO e il MINI 2 SE, potranno essere retro marcati con la Classe C0, tramite una semplice procedura che verrà completata sul sito di DJI, ma solo dal mese di Gennaio 2024 (la data ancora non è stata resa pubblica).

immagine di email supporto dji

Si tratterà di una semplice operazione che comporterà l’aggiornamento del firmware dei due MINI 3, ma anche del MINI 2 SE, di fatto bloccando l’altezza a 120 metri dal punto di decollo e forse anche altre piccole cose al momento non dichiarate.
Quindi sempre seguendo le indicazioni fornite dal supporto DJI, si apprende che verrà istituito un apposito sito sul quale iniziare la richiesta nella quale si dovranno inviare alcune foto del drone e in seguito si potrà considerare il proprio drone MINI 3 o MINI 3 PRO come appartenente alla sotto categoria Open classe C0.
La alternativa, sempre sul sito DJI, potrebbe essere quella di tenersi il drone così come è e volare come semplice drone sotto i 249 grammi.

immagine di Drone CE Markings 25 October 2023
immagine scaricata dal sito EASA

 

La differenza tra altezza massima dal punto di decollo o quella di altri droni di altre classi, consiste nel fatto che se per esempio ci si trovasse a ridosso di una montagna e si volesse salire vicino alla parete, i 120 metri possono essere calcolati, dal punto più vicino tra il drone e la superficie terrestre.
Con i droni della classe C0 invece, la altezza massima raggiungibile dallo UAS è di 120 metri calcolati da dove è decollato. Quindi se il pilota vuole riprendere il paesaggio  a maggiori altezze, dovrà salire a sua volta sulle pendici della montagna.

Ricordiamo che il modello di drone DJI MINI 2 SE, di fatto è già compatibile con l’articolo 20, in quanto ha già la definizione di MTOM indicata dal produttore e in questo caso, se vi interessa non avere il vincolo dei 120 metri dal punto di decollo, non consigliamo di ottenere l’etichetta di identificazione di classe C0.

immagine di Drones poster4 EN v4TN
immagine scaricata dal sito EASA

 

Un altro limite imposto dalla attuale normativa esposta sul regolamento EU 945/2019 e versioni successive,. è relativa alla velocità massima raggiungibile per i droni di classe o anche per droni dal peso inferiore a 249 grammi, è relativo alla velocità massima orizzontale dello UA (drone) che può essere al massimo di 19 m/s.

Per quanto riguarda la retro marcatura di altri droni prodotti dal leader asiatico, MINI 2, AIR 2S Mavic Pro Mavic Zoom, DJI FPV, DJI Avata,  eccetera, DJI non si è espressa e rimane quindi nelle speranze degli appassionati che che ciò possa accadere.

 

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