Vieni a vedere il Parrot Disco agricolo in azione su un vero campo! 27 luglio 2017 a Pavia

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Abbiamo provato il primo Disco Pro AG atterrato in Italia: una macchina talmente nuova che nemmeno i piloti di Parrot Italia l’avevano mai vista volare prima. Abbiamo fatto un test in diretta, senza rete. E ci è piaciuta così tanto che invitiamo tutti i lettori di DronEzine a venire a vederla dal vivo il 27 luglio a Pavia, in azione su un vero campo di mais

Schermata 2017-07-13 alle 16.26.41Vieni a vedere volare il Disco Pro AG impegnato in una vera operazione agricola su un campo di mais!
Voli in missioni reali, presentazioni e approfondimenti

Mercoledì 27 luglio
Ore 15:30
Club Astra
Mezzana Bigli


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Camera multispettrale Sequoia, software di volo automatico Pix4D, mappe di vigore Airinov. 80 km/h di velocità, 40 minuti di volo per trattare 80 ettari di campi agricoli. Questa è la carta d’identità del Parrot Disco Pro AG, drone ala fissa agricolo low cost (4.500 euro tutto compreso) che viene fornito con tutto, ma proprio tutto quello che serve per capire in pochi minuti lo stato di salute della coltivazione.

L’uso è semplicissimo, basta indicare con il dito sullo schermo di uno smartphone p un tablet dov’è il campo che ci interessa, lanciarlo e fa tutto da solo, percorrendo il campo sui binari invisibili che il software ha tracciato nel cielo e Pix4D si occupa da solo di scattare e foto multispettrali. A noi non resta che guardarlo volare (sempre con il radiocomando in mano, come vuole la legge, pronti ad atterrare se è necessario).

Finita la missione atterra automaticamente dove gli abbiamo detto di atterrare e non resta che inviare via cloud i dati al server Airinov a Parigi, che ci restituisce le mappe di vigore, cioè cartine colorate che ci dicono con precisione dove e se ci sono piante che hanno bisogno del nostro aiuto.

Un primo passo verso l’agricoltura di precisione, un modo semplice, immediato ed economico che permette a tutti gli agricoltori di rendersi conto di persona dove ci sta portando la rivoluzione dei droni agricoli, con un investimento minimo che si ripaga da sé:  Secondo i dati di Airinov, il drone rende agli agricoltori 107 euro all’ettaro per la colza, 64 per il frumento: sugli 80 ettari che si possono trattare in un solo volo  significa una resa di 8.500 euro, in un anno il Disco non solo si ripaga ma rende il 100% sull’investimento.

Viene voglia di provare, e una volta provato è difficile che si torni indietro, è ben più probabile che si vada invece avanti verso soluzioni sempre più compete e raffinate. insomma, a nostro parere il Disco è la macchina che mancava, quella semplice da usare, facile e pratica che può davvero trasformare in realtà la promessa dell’agricoltura di precisione. Agronomi e ricercatori non hanno dubbi, l’agricoltura di precisione è destinata ad essere la prossima “rivoluzione verde”, paragonabile all’introduzione del trattore, un cambiamento epocale indispensabile per dar da mangiare a tutti in un mondo sempre più sovraffollato, dove la popolazione cresce senza freno ma l’estensione utile per coltivare resta sempre quella. Ma perché dalle aule universitarie arrivi ai campi, ci voleva una macchina convincente, entry level. E ora c’è. Vieni a vedere cosa sa fare.

All’evento parteciperanno (e saranno a disposizione per le domande):

Luca Masali, direttore di DronEzine, per gli aspetti tecnici e legali del Disco

Donatello Sandroni, agronomo del mensile Macchine e Trattori, che ci aiuterà a capire l’effettiva utilità del drone in agricoltura

Giorgio Castellano, CEO di Parrot Italia

Nando Groppo, istruttore di droni ENAC e responsabile della formazione dell’Aviosuperficie Club Astra, per patentini e certificazioni

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