Il rotore diventa un ala, l’ala diventa un rotore. Thor, un geniale drone sperimentale

0

Il multicottero paga la sua straordinaria praticità e manovrabilità con una deludente efficienza, che si traduce in poca autonomia rispetto all’ala fissa. Che dal canto suo non è in grado di star ferma a mezz’aria, ma in compenso fa molta più strada in meno tempo e a parità di batterie può volare molto più a lungo. Esperimenti per mettere insieme i vantaggi del rotore e dell’ala sono tanti, ma quello del Thor, drone sperimentale sviluppato dalla  Singapore University of Technology and Design, è decisamente unico.

Per chi si occupa di aerodinamica, il rotore dell’elicottero non è altro che un’ala che gira. E quindi, si sono chiesti gli studenti dell’università di ingapore, perché non studiare un’ala che può diventare un rotore e viceversa, così da creare un convertiplano che può volare come un aereo e stare in hovering come un elicottero senza sprecare nulla, quindi senza rotori aggiuntivi?

L’esperimento è perfettamente riuscito, come si vede dal filmato, e la macchina riesce senza problemi a gestire la fase di transizione dal volo da aereo a quello da elicottero, momento particolarmente delicato per tutti i convertiplani. Una  cosa molto interessante del progetto asiatico è che i motori usati per far rutoare il rotore sono gli stessi usati per volare come un aereo, il che è inusuale. Il segreto è che una delle ali (o pala, a seconda del punto di vista) ruota di 180 gradi sul suo asse per passare dall’una all’altra configurazione. Il rogetto è stato presentato all’International Conference on Robotics and Automation (ICRA) 2017, sempr a Singapore.

download (1)

3188 visite

Share.
Commenta:

Segui DronEzine sui social: