Forse qualcuno, tra chi ci segue da qualche anno, ricorderà il progetto del Aquila di Facebook, un drone solare col quale Zuckerberg mirava a portare internet nelle aree del pianeta ancora senza connessione. Il progetto era tanto audace quanto tecnologicamente acerbo e naufragò tra diversi problemi (ancora oggi nessuna delle imprese che seguono le orme di Aquila ha ancora avuto successo).
A distanza di anni, in Italia, una zona dell’entroterra della Liguria, corrispondente grosso modo al territorio del comune di Carrega Ligure è invece rimasta tagliata fuori persino dalla tradizionale linea telefonica. Come riporta questo articolo de La Stampa, infatti, è da maggio che gli abitanti non hanno la linea sui telefoni fissi delle case.
Tutta colpa di una frana, che nel maggio 2022 ha colpito la strada provinciale interrompendo anche la linea del telefono. E la disponibilità del servizio dopo il successivo ripristino, andato a buon fine con l’installazione di un nuovo cavo a terra lungo il percorso originale, è durata poco perché durante i lavori la linea è stata di nuovo danneggiata. Parliamo di un’area di circa 55 chilometri quadrati immersa nell’appennino, un contesto dove già la rete mobile offre un segnale debole per molte persone soprattutto nella frazione di Berga.
“La linea telefonica aerea – spiega il sindaco, Luca Silvestri – era stata spazzata via dalla frana nel 2022. In autunno, la Sirti, impresa incaricata dalla Telecom, aveva sistemato un cavo a terra a valle del versante franato e ripristinato il servizio. I guai sono ricominciati a maggio: quando sono partiti i lavori sulla frana, inevitabilmente, lo scavatore ha tranciato il cavo. Da allora si cerca una soluzione alternativa non solo per Berga ma per quasi tutto il territorio”.
Per fornire una linea temporanea, in particolare a Berga, si sta allora pensando a una soluzione alternativa. Sembra infatti che Sirti sta considerando l’uso di droni per installare una linea temporanea per circa un chilometro, lungo la strada provvisoria aperta solo per il cantiere. Inoltre, dopo che l’isolamento di Berga è diventato notizia nazionale, Telecom ha contattato il Comune per discutere l’installazione di antenne per i telefoni cellulari. Silvestri, nel frattempo, assicura che l’impresa incaricata dalla Provincia per la frana sta lavorando bene, con l’installazione dei pali e dei tiranti per la rete in corso, seguita dallo sgombero dei detriti, che dovrebbe concludersi a metà ottobre.
In questo scenario di disconnessione prolungata, l’innovativa proposta di utilizzare i droni potrebbe quindi rappresentare un’efficace soluzione provvisoria per gli abitanti, ripristinando il servizio in queste aree isolate.




