Ford resta ben focalizzata sulle automobili, ma continua anche pensare ai droni. Per questo, dopo che negli ultimi anni è comparsa anche sulle nostre pagine per aver brevettato alcune soluzioni interessanti, come ad esempio l’idea dei droni che decollano direttamente dai furgoni e quella, più recente, del “drone starter” per le automobili, stavolta il marchio di automobili americano ha scelto di lanciare un ambizioso progetto di sperimentazione coi droni.
Attraverso la sua sussidiaria Michigan Central e in collaborazione con il Dipartimento dei Trasporti dello Stato del Michigan (MDOT), infatti, Ford vuole esplorare l’uso di droni per la consegna di medicinali, alimenti e altri piccoli articoli ai residenti della zona. L’obiettivo finale è quello di ottenere l’approvazione dalla Federal Aviation Administration (FAA) per permettere ai droni di volare oltre il campo visivo e su distanze maggiori, attivando una nuova fonte di guadagno per Ford e i suoi partner in un settore che dovrebbe raggiungere i 50 miliardi di dollari entro il 2030.
E fin qui niente di clamoroso, perché ormai le consegne coi droni, seppure ancora limitate a poche piccole comunità, ristrette aree di servizio ridotte liste di articoli disponibili, sono realtà in diverse parti del mondo e rappresentano un settore emergente nel quale sono già attive importanti aziende come UPS, FedEx, Amazon e Google. L’aspetto più interessante di questo progetto di Ford riguarda invece il contesto, visto che la sperimentazione avverrà all’interno dell’Advanced Aerial Innovation Region di Detroit, un’area di un raggio di 3 miglia intorno alla Stazione Centrale del Michigan, storica ex stazione dei treni di Detroit (qui trovate l’approfondimento su Wikipedia in inglese) la cui struttura è attualmente in fase di restauro. In questa zona i droni possono eseguire consegne a edifici residenziali nelle vicinanze o compiere altri compiti come ispezioni edilizie.
Come riporta il comunicato ufficiale sul sito di Michigan Central, il progetto di ristrutturazione della Stazione Centrale del Michigan, che prima del degrado era considerata un eccellente esempio di architettura beaux-arts e simbolo dell’illustre passato automobilistico della città, rappresenta più di un semplice restyling di un edificio storico. Ford lo vede infatti come una piattaforma per avviare nuove imprese incentrate su tecnologie innovative, compresi i droni.
Ecco allora che Michigan Central valuta adesso possibili operatori di droni per questo progetto pilota, che durerà 2 anni, all’interno del quale gioca un ruolo chiave Airspace Link, provider di software basato su cloud che ha già l’approvazione della FAA per il testing di droni e che è stato definito da Pluszczynski, COO di Michigan Central, come “il Google Maps” del cielo.
Come in tutti gli altri progetti di drone delivery, la differenza principale sulla fattibilità delle consegne non starà solo negli aspetti tecnologici che riguardano in primis la sicurezza delle operazioni per le persone coinvolte, ma anche nella complessità delle normative alle quale dovranno uniformarsi.



