Alla fine DJI ce l’ha fatta, portando a termine un lavoro che nelle prime battute sembrava quasi non voler prendere in considerazione. Stiamo parlando dell’aggiornamento del valore MTOM/MTOW per i vari droni immessi sul mercato prima del 01 gennaio 2024, data fatidica in cui è entrato in vigore il nuovo regolamento EASA, secondo il quale questa categoria di velivoli era fuori normativa in assenza di questo specifico valore specificato dal produttore.
Essendo il principale produttore mondiale di droni commerciali, DJI negli anni ha infatti prodotto e venduto tanti modelli diversi che hanno fatto la gioia di molti piloti, molti dei quali però – dallo scorso 01/01/2024 – si sono ritrovati impossibilitati a volare in regola, visto che i loro modelli erano sprovvisti del dato richiesto.
DJI, in un primo momento, ha glissato su questo problema, visto che riguardava modelli ormai datati e in molti casi ampiamente superati da nuovi e più performanti droni già messi in vendita dal colosso cinese, ma col passare del tempo la pressione da parte degli utenti è aumentata, così DJI ha prima tentato di lavorare “eccezionalmente” per sanare i bestseller storici, come ad esempio il l’Air 2S, ma allo stesso tempo ha così creato di fatto dei “precedenti” che i possessori di altri droni hanno utilizzato per chiedere che venissero messi in regola anche i propri velivoli.
Ecco allora che DJI ha rilasciato una lista con il valore MTOM di 28 modelli, che vanno dai più recenti DJI Avata e DJI FPV, ai più “vecchiotti” ma pur sempre iconici, DJI Spark, Phantom 3 e 4, Mavic 2, Inspire, etc. La lista viene pubblicata su questa pagina di un sito ricollegabile a dji.com, e mostra l’MTOM in grammi di questi droni:
- Avata – 429g
- FPV – 878g
- Inspire 1 – 3500g
- Inspire 1 Pro – 3500g
- Inspire 1 Raw – 3500g
- Inspire 1 V2.0 – 3500g
- Inspire 2 – 4250g
- Mavic 2 Pro – 988g
- Mavic 2 Zoom – 986g
- Mavic Air – 469g
- Mavic Air 2 – 661g
- Mavic Pro Platinum – 867g
- Phantom 1 – 1199g
- Phantom 2 – 1499g
- Phantom 2 Vision – 1350g
- Phantom 2 Vision+ – 1350g
- Phantom 3 4K – 1480g
- Phantom 3 Advanced – 1480g
- Phantom 3 Professional – 1480g
- Phantom 3 SE – 1436g
- Phantom 3 Standard – 1416g
- Phantom 4 – 1580g
- Phantom 4 Advanced – 1568g
- Phantom 4 Advanced+ – 1568g
- Phantom 4 Pro/Pro+ – 1588g
- Phantom 4 Pro/Pro+ V2.0 – 1575g
- Phantom FC40 – 1399g
- Spark – 338g
Scorrendo l’elenco, si nota subito l’assenza di altri e più blasonati modelli, persino bestseller, come ad esempio quelli della serie Mini, ma in effetti per questi ed altri droni DJI ha già ufficializzato il dato MTOM o MTOW attraverso l’aggiornamento del relativo manuale d’uso (fondamentale in questo caso l’iniziativa e la caparbietà del “nostro” Furio Bernardini).
Insomma, ora i possessori dei droni DJI in lista possono tornare a volare, ma ovviamente sempre nel rispetto delle regole. In questo caso, infatti, i modelli di cui stiamo parlando pesano tutti oltre 250 grammi e vanno quindi utilizzati in base a quanto previsto per la sottocategoria A3, vale a dire quindi che il pilota:
- deve essere in possesso di attestato A1-A3
- deve aver attivato l’assicurazione obbligatoria
- essersi registrato come operatore su d-flight ed aver apposto il proprio QR Code sul mezzo aereo
- e infine deve volare osservando una distanza di almeno 150 metri da persone, centri residenziali, industriali ecc
Si tratta di una lista ufficiale?
Tale elenco è stato accolto con grande soddisfazione dalla maggior parte dei piloti di droni, che di fatto, potranno volare in ambito ricreativo e professionale anche con i droni non marcati, nel rispetto del regolamento 947/2019.
Tuttavia qualcuno ha sollevato qualche dubbio sulla ufficialità di tale pubblicazione e sulle modalità di pubblicazione.
Essi sostengono che il file in oggetto pur essendo scaricabile da un fonte internet riconducibile a DJI, non mostra alcuna intestazione della azienda stessa e non sia in nessun modo presente, nelle varie aree di Download di software e manuali sul sito del produttore.
Sembrerebbe quasi un elenco ad uso interno, che poi possa venir utilizzato probabilmente per redigere i Manuali dei singoli droni.
Ora ammettendo che qualcuno effettivamente controlli se mentre si vola su un campo di patate, lontano da centri residenziali, industriali e persone, verifichi che il drone in oggetto abbia o meno il valore di MTOM (Massa Massima al Decollo) in fase di contenzioso sarebbe ammissibile un documento non intestato e non firmato, presente su uno storage della azienda, ma non pubblicato in alcuna parte del sito?
Stiamo facendo della “fantadronistica“, passateci il termine, ma è un considerazione che qualcuno ha fatto.






