Nell’era moderna, dove i droni commerciali sono diventati sempre più accessibili e diffusi, la sicurezza aerea si trova di fronte a sfide senza precedenti. La minaccia rappresentata da droni non autorizzati, più che mai d’attualità in un momento in cui negli USA, ad esempio, circolano diverse preoccupazioni relative ai tanti misteriosi droni avvistati in New Jersey e non solo, spinge da anni gli esperti a cercare soluzioni innovative per mitigare i rischi associati.
Parliamo dei cosiddetti sistemi anti droni (in forma abbreviata “c-uas” o “cuas”), un settore che al pari dei droni è in netta crescita e nel quale si è recentemente distinto Rohde & Schwarz, gruppo tecnologico che ha presentato Ardronis Wi-Fi, una soluzione all’avanguardia che ridefinisce il concetto di sicurezza contro i droni “invasori”.
Mentre le tradizionali forme di difesa contro i droni sono oggi rappresentate dalla neutralizzazione fisica (fucili, microonde, laser, reti e persino uccelli addestrati), o sistemi per disturbare i segnali di controllo e navigazione al fine di far precipitare o tornare indietro i velivoli, Ardronis punta su una strategia molto diversa, che sfrutta l’utilizzo di segnali wireless LAN, comuni a molti droni commerciali. In questo modo monitora le trasmissioni e rileva automaticamente la presenza e la direzione approssimativa dei droni, ancor prima che questi si alzino in volo.
Quindi Ardronis Wi-Fi non si limita ad intercettare i droni non autorizzati, ma è in grado di penetrare nei loro sistemi elettronici e raccogliere dati sensibili. Ad esempio il sistema può intercettare le trasmissioni video dei droni, permettendo agli operatori di visualizzarle in tempo reale e, a seconda del modello di drone, può anche assumere il controllo del velivolo. Inoltre, Ardronis è in grado di decodificare l’ID remoto del drone, offrendo così accesso a informazioni dettagliate quali posizione, velocità e altitudine.
Una volta ottenuto il controllo del drone, inoltre, Ardronis può interrompere selettivamente la connessione tra il velivolo e il suo controller, e quindi col pilota. Lo stesso risultato può essere ottenuto anche in altri modi, ad esempio ricorrendo alla tecnologia jammer e bombardando di onde una certa porzione di spazio aereo e colpendo quindi indiscriminatamente anche altri droni, mentre Ardronis lavora più “di fino”, mirando a singoli velivoli, evitando potenziali interferenze con droni autorizzati che si trovano nelle vicinanze.
Questa tecnologia innovativa aumenta la sicurezza, impedendo accessi non autorizzati e potenzialmente pericolosi, ma lo fa in modo selettivo e intelligente, mantenendo il cielo aperto per un utilizzo responsabile e autorizzato dei droni.




