Ad Arzignano, in provincia di Vicenza, è partita la sperimentazione di una soluzione innovativa al problema “classico” del decoro urbano nel centro storico. Dalla metà di gennaio e fino ad agosto di quest’anno, infatti, l’amministrazione ha deciso di adottare un drone per infastidire e allontanare i piccioni, che affollano e sporcano quelle zone della città.
Come spiegato nel video pubblicato sul canale Youtube di Rete Veneta, il drone volerà 2 volte a settimana sulla zona del centro storico, nella speranza che la sua presenza riesca, nel tempo, a dissuadere questi volatili dal proliferare nella zona, visto che la loro sempre più numerosa popolazione determina un problema igienico sanitario nelle aree più colpite, che l’Amministrazione comunale deve pulire e sanificare a fronte di spese non trascurabili.
Ecco allora che i droni, nel pieno rispetto della normativa vigente e del benessere degli animali, riusciranno forse a convincere i piccioni a “trasferirsi” da altre parti, prevenendo la formazione di nuovi nidi nell’area del centro cittadino e di conseguenza risparmiando all’Amministrazione un po’ delle future spese di pulizia.
Sebbene la scelta del comune di Arzignano sia originale e innovativa, bisogna sottolineare che abbiamo già visto usi simili dei droni, ad esempio anni fa vi parlammo della scelta fatta dall’aeroporto di Bruxelles per scacciare gli uccelli dai dintorni delle piste.
Curioso infine notare come, nel caso dei piccioni, l’uso di un drone per infastidire gli uccelli possa rivelarsi efficace nell’infastidirli e forse nell’allontanarli, mentre con altre specie il risultato potrebbe essere ben diverso. Diverse volte, infatti, abbiamo invece sentito storie di piloti che, mentre volavano, hanno visto i loro droni venire attaccati da alcune specie di volatili, soprattutto dai gabbiani (ma non solo).



