Piccioni e ospedali: un’accoppiata più frequente di quanto si immagini, con effetti di degrado e di rischi collegati all’igiene. Presso le strutture ospedaliere di Teramo e Giulianova, però, qualcosa sta cambiando. Le terrazze, le grondaie e persino i bar ospedalieri, finora territorio preferito dei volatili, diventeranno infatti zone off-limits per merito di una squadra speciale fatta di droni, ultrasuoni e gel.
L’invasione silenziosa (e il problema igienico)
Per anni, i piccioni hanno trovato rifugio ideale tra le strutture sanitarie abruzzesi. Condizionatori, residui di cibo per animali e pini pieni di aghi per i nidi erano come un invito a nozze. Ma con loro arrivavano anche i guai: sporcizia, odori sgradevoli, rischio per l’igiene pubblica. E un patrimonio edilizio messo alla prova da guano e nidificazioni selvagge.
Entra in scena la tecnologia (con un tocco “wild”)
Per mettere fine alla pacifica occupazione, la ASL di Teramo ha deciso di rivolgers a un’azienda specializzata in “bird control”. Così è partito il progetto, che come prima cosa ha previsto una mappatura dei punti critici, seguita da interventi mensili nei due ospedali.
Il cuore della strategia, come annunciato sul suo sito ufficiale, sarà un mix di strumenti che sembrano usciti da un film di fantascienza ma sono 100% reali: droni che volano sopra i tetti con flash, ultrasuoni e termocamere; gel e spume che rendono le superfici scomode per sostare, ma assolutamente innocue.
In futuro pare che possa arrivare anche un alleato piumato: il falco, simbolo di un controllo “naturale” ma altamente efficace, grazie all’occhio esperto di un falconiere professionista. Ovviamente immaginiamo che questa possibilità venga tenuta da conto come alternativa all’uso dei droni, perché la coesistenza tra volatili e UAS – proprio come dimostra il fatto di usare i secondi per scacciare i primi – è difficilmente praticabile.
Una battaglia (gentile) per l’igiene e il decoro
Oggi, i piccioni censiti nei due ospedali sono tra i 20 e i 50 per struttura. Il monitoraggio continuerà per mesi, pronto a correggere la rotta se qualcosa non funziona. L’obiettivo è chiaro: restituire decoro e sicurezza agli spazi comuni, senza danneggiare gli animali.
«È un progetto che coniuga innovazione, professionalità e rispetto per l’ambiente», spiega il direttore della ASL, Maurizio Di Giosia. «Un modo intelligente di proteggere il nostro patrimonio pubblico».
La sfida ai piccioni è solo all’inizio, ma gli strumenti messi in campo mostrano come anche i problemi più ordinari possano trovare risposte creative. Tra droni, gel e – chissà – un domani persino i falchi, il cielo sopra gli ospedali abruzzesi è pronto a cambiare musica, in linea con il forte impulso innovativo che da tempo coinvolge tutta la regione, visto che è la prescelta per attuare il servizio Prime Air di Amazon in Italia, e che nemmeno due settimane fa è stata protagonista di una consegna di medicinali via drone dall’ospedale di Avezzano alla farmacia locale di Collelongo.




