Aria di cambiamento per alcune compagnie aeree nei confronti del trasporto e l’uso a bordo di batterie al litio da parte dei loro passeggeri, per via dei rischi connessi al surriscaldamento delle stesse. La questione coinvolge in particolar modo i piloti di droni, sia quelli che volano per hobby che quelli che ne hanno fatto una professione, visto che tra drone, radiocomando, smartphone ed eventuali fotocamere sono tra i passeggeri che viaggiano con il maggior numero di dispositivi tech nel bagaglio a mano.
Il problema sta nel fatto che, come sappiamo, le batterie al litio possono in alcuni casi surriscaldarsi e sprigionare piccoli incendi o esplosioni, fenomeni che ovviamente possono compromettere la sicurezza del volo per tutti i passeggeri. Del resto la stessa EASA ha in più occasioni promosso delle campagne informative su questi rischi, con tante risorse disponibili anche sul sito ufficiale dell’ENAC.
A livello di statistiche, questo articolo su Reuters.com riporta che nel 2024 la FAA ha registrato, rispetto agli incidenti causati a bordo di aerei dal surriscaldamento di batterie al litio a livello globale, una media di 3 incidenti ogni 2 settimane, contro quella di meno di 1 a settimana registrata nel 2018. Si tratta di un dato facile da spiegare, visto che negli ultimi anni è evidente come il numero dei device elettronici diventati nostri inseparabili compagni di viaggio è cresciuto sempre di più, tra smartphone, tablet, action cam, laptop, cuffie bluetooth e persino sigarette elettroniche, oltre che ovviamente ai droni e relativi controller.
Siccome una tale pletora di dispositivi, moltiplicati per il numero dei passeggeri dell’aereo, potrebbe minare seriamente la sicurezza del volo, è comprensibile come le compagnie aeree stiano cercando di arginare questo fenomeno in modo più o meno radicale, specie in vista delle imminenti vacanze di massa dell’estate.
Power Bank sugli Aerei, condizioni di trasporto 2025
E allora via libera ad alcune possibili nuove misure, che si aggiungono a quelle che invece sono già adottate da anni un po’ ovunque, come ad esempio l’obbligo di portare il power bank con sé nel bagaglio a mano e quindi il divieto di imbarcarlo nella stiva.
Il panorama complessivo è molto variegato e in evoluzione, perciò a seconda della compagnia aerea prescelta potremmo avere a che fare con diverse raccomandazioni o obblighi.
Ad esempio potremmo trovarci di fronte all’obbligo di trasporto delle batterie dentro apposite borse ignifughe o “LiPo Bag”, presentandole al personale al varco controlli ben visibili al di fuori del bagaglio a mano. Si tratta di una misura che non sempre in passato è stata regolata in modo rigido, ma con la quale moltissimi dronisti si sono già ritrovati a seguire spontaneamente per una questione di buon senso.
In altri casi, a seconda della potenza del power bank, alcune compagnie limitano il numero di dispositivi che un passeggero può portare con sé. In base al caso specifico, ad esempio, un passeggero potrebbe portare con sé al massimo 3 power bank fino a 100Wh, al massimo 1 power bank fino a 160Wh ed eventuale divieto di trasporto per power bank di potenza superiore. In alcuni casi, per i power bank di potenza compresa tra 100Wh e 160Wh, potrebbe essere richiesta una speciale autorizzazione.
Come detto, il passeggero potrebbe anche ricevere il divieto di collegare il power bank alla presa di corrente dell’aereo, mentre il trasporto a bordo di un modello a ricarica wireless potrebbe essere imposto in un’apposita borsa per evitare attivazioni involontarie.
Da notare che alcune di queste misure sono entrate in vigore già da aprile 2025 su alcune compagnie aeree asiatiche, tra cui Air Asia, Hong Kong Airlines, Malaysia Airlines, ma come detto è facile immaginare che nei prossimi tempi assisteremo ad una rapida evoluzione dello scenario legato alle policy delle altre compagnie, in previsione dei tantissimi viaggi in programma per le vacanze estive.
In uno scenario del genere, diventa assolutamente necessario informarsi bene prima del viaggio, non solo controllando attentamente le istruzioni e le informazioni presenti sui canali ufficiali della compagnia aerea con cui si viaggerà (come ad esempio il sito internet), ma anche contattando direttamente l’assistenza clienti per ricevere una risposta al quesito specifico, così da evitare di incappare in qualche brutta sorpresa il giorno della partenza.




