Non c’è dubbio che il fascino dei droni, specie per chi pilota in fpv, sia quello di trasmettere al pilota la sensazione illusoria di volare. Certo, sappiamo bene che a librarsi in aria e a sfrecciare nel cielo, guardando il mondo e noi stessi dall’alto, è in realtà solo il drone, ma è anche vero che noi non siamo del tutto a terra.
Mentre muoviamo i pollici sugli stick, infatti, nostri occhi sono fissi sul drone o su quello che inquadra la camera. Quasi sempre, inoltre, in qualche magico modo finiscono a bordo del drone le nostre menti e – assai più importante – i nostri cuori.
Certo che volare per davvero, restare a galla e spostarsi in quello strano spazio dove vivono le nuvole, è tutt’altra cosa, e farlo senza l’aiuto di un motore che ci tiene in alto è un’esperienza assolutamente fuori dal comune che possono raccontare solo paracadutisti, base jumper e pochi altri coraggiosi. E tra questi ci sono anche i funamboli, che oggi vengono declinati anche come slackliner, che invece della classica “fune” camminano su una speciale fettuccia di tessuto sintetico, e che a loro volta diventano highliner quando la loro impresa viene portata ad altezze rilevanti, come ad esempio quelle tra due scogliere.
Una camminata nel cielo da…Record!
Cosa si prova a vivere un’esperienza in cui camminiamo sospesi nel cielo? Per fortuna i video che circolano in rete possono darci almeno una vaga idea di cosa significhi.
E se parliamo di video, difficile trovare di questi tempi un contenuto più emozionante del filmato che riprende la camminata di Julien Roux, 28enne francese che a novembre 2024 ha stabilito un record del mondo di highlining, camminando per 20 metri su una fettuccia sospesa tra due mongolfiere a un’altezza di 4882 metri.
Video: Walking in the Sky
Niente rete di sicurezza, solo un’imbracatura, tanta abilità e ovviamente un notevole coraggio, che Julien Roux ha imparato a far crescere negli anni, in seguito a un brutto infortunio sugli sci all’età di 18 anni che gli fece scoprire la passione per lo slacklining.
Non si tratta solo di battere dei record, perché Julien ama costruire ogni impresa da zero: gestire la logistica, progettare l’impossibile e infine condividere la sua storia con il mondo intero. Vista la straordinarietà dei contesti in cui vanno in scena le sue imprese, nessuno dei compiti che abbiamo menzionato è facile, anzi richiede molta attenzione e pianificazione.

Il ruolo fondamentale dei droni e della tecnologia video
L’intero progetto è stato possibile grazie all’integrazione delle tecnologie avanzate come i droni, che ad esempio sono stati usati per installare la highline, riducendo drasticamente i tempi di allestimento. Prima potevano volerci anche diversi giorni, mentre con i droni alcuni passaggi si possono realizzare in pochi minuti.
Per allestire highline in luoghi impegnativi, Julien e il suo team si affidano molto al DJI Mavic 3 Pro, che grazie alla sua precisione e velocità di lavoro è ideale per posizionare le linee su gap estremi o punti di ancoraggio difficili da raggiungere.
“I droni hanno completamente rivoluzionato il futuro del highlining,” dice Julien. “Hanno eliminato le barriere logistiche e aperto nuovi orizzonti di possibilità, dalle vette alpine al cielo aperto.”
Ovviamente la tecnologia gioca un ruolo primario anche nell’immortalare queste imprese e farle arrivare al pubblico. Ad esempio l’incredibile video della camminata tra le due mongolfiere è stato girato con il contributo di un DJI Mavic 3 Pro per le riprese aeree, di un Osmo Action 5 Pro per le prospettive dinamiche a bordo e infine di un Ronin 4D per avere riprese stabili a bordo delle mongolfiere, nonostante le turbolenze.



