Ancora una volta i droni risultano determinanti nelle operazioni di controllo e tutela ambientale. Questa volta la notizia arriva dal Salento, dove i Carabinieri Forestali hanno intensificato i controlli utilizzando un’azione combinata tra elicottero AW169 e drone per contrastare reati ambientali quali scarichi abusivi e abusi edilizi in aree protette.
Da notare che nemmeno un mese fa avevamo con soddisfazione accolto e riportato la notizia di 5 nuovi droni entrati a far parte proprio “dell’arsenale” dei Carabinieri Forestali pugliesi, il che conferma quanto, oltre alle dichiarazioni entusiaste e ottimistiche rilasciate in quell’occasione, la Regione Puglia sta ottenendo risultati concreti con questa tecnologia.
Il dettaglio delle 3 Operazioni
Come riporta questo articolo del Corriere Salentino, i 3 interventi dei Carabinieri Forestali hanno riguardato nello specifico le zone di:
- Torre Santo Stefano (Otranto), dove l’elicottero AW169 del 6° Nucleo di Bari‑Palese ha individuato un deposito incontrollato di rifiuti speciali all’interno di un villaggio turistico, a pochi metri dal bosco. L’amministratore della struttura è stato denunciato per violazioni alle norme sullo smaltimento dei rifiuti speciali non pericolosi.
- Masseria Pascarito (Maglie), dove grazie alle immagini acquisite dal drone, i forestali hanno intercettato tre cumuli di scarti edili, metalli, plastiche e residui vegetali accatastati vicino a una pineta già danneggiata da un incendio. L’area è stata sequestrata e il proprietario denunciato per gestione illecita di rifiuti.
- Torre Specchia (Marina di Melendugno), dove le riprese aeree hanno portato alla luce la costruzione abusiva di tre strutture con tettoie in legno, pannelli coibentati, pavimentazione in cemento e recinzione in pietra, in zona sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico. Il proprietario è stato denunciato per violazioni urbanistiche e paesaggistiche, e sanzionato amministrativamente.
Il ricorso a tecnologie come droni e AW169 conferma un modello di presidio del territorio sempre più efficace. Questo approccio innovativo, che si conferma molto efficace, consente di proteggere in modo puntuale ecosistemi fragili e aree a rischio paesaggistico, ponendo un freno ai reati ambientali che minano il patrimonio salentino.




