Immaginate di trovarvi in pieno inverno, nel cuore dell’Irlanda. Due tempeste consecutive, Darragh ed Eowyn, si abbattono sul Paese. In poche ore, più di 700 mila case, aziende e fattorie restano senza corrente. La rete elettrica, fatta di cavi e tralicci che attraversano foreste e campagne, è piegata dal vento e dagli alberi abbattuti. Riaccendere le luci diventa una corsa contro il tempo.
Di fronte a un’emergenza simile, ESB, l’utility nazionale irlandese, ha scelto di guardare verso l’alto. Non alle stelle, ma ai droni. Per la prima volta in modo sistematico, li ha impiegati per mappare i danni e pianificare i lavori. E lo ha fatto con l’aiuto di Cyberhawk, azienda scozzese specializzata in ispezioni aeree e gestione visiva dei dati.
Dalle foreste ai server: il viaggio dei dati
Le squadre di Cyberhawk, come racconta il sito dell’azienda, hanno preso il volo pochi giorni dopo le tempeste. I droni hanno percorso oltre 180 chilometri di rete, sorvolando più di mille aree boschive dove alberi caduti e rami spezzati minacciavano i cavi. Ogni volo ha prodotto immagini e rilievi che, quasi in tempo reale, venivano caricati sulla piattaforma cloud iHawk.
Per gli ingegneri ESB è stato come avere una mappa interattiva dei danni sotto gli occhi. Ogni punto critico, ogni traliccio a rischio, ogni tratto di linea ostruito da vegetazione veniva segnalato con precisione. In questo modo, le squadre di terra non dovevano più “cercare a vista” i problemi: potevano partire già con un piano chiaro, risparmiando ore preziose.
“Velocità e lavoro su scala”: la chiave del successo
“Velocità e lavoro su scala sono state fondamentali nella nostra risposta ai danni della tempesta,” racconta Elaine Hannan, overhead lines asset manager di ESB Networks. “La combinazione tra le operazioni sul campo di Cyberhawk e la piattaforma iHawk ci ha permesso di comprendere subito lo stato della nostra rete. Ha colmato il divario tra raccolta dati, decisioni e azioni, dando un valore immediato alle nostre squadre.”
Per un’azienda abituata a concentrare le ispezioni soprattutto sulle infrastrutture ad alta tensione, aprire i cieli anche alla rete di distribuzione significa cambiare prospettiva: significa meno blackout prolungati e un ritorno più rapido alla normalità per famiglie e imprese.
Un esempio che fa scuola
Per Patrick Saracco, senior vice president EMEA di Cyberhawk, l’approccio di ESB ha un valore che va oltre i confini irlandesi: “Questo programma dimostra la forza di combinare l’intelligenza aerea con analisi operative e concrete.”
Con eventi climatici estremi sempre più frequenti, quello che è nato come un piano di emergenza in Irlanda potrebbe trasformarsi in un modello per tante altre utility nel mondo. Perché, quando il vento spegne la luce, un drone può essere la chiave per riaccenderla.




