USA: Pilota di Drone nei Guai per uno scontro con l’aereo dei Vigili del Fuoco

Un uomo di Culver City è stato condannato per aver fatto volare un drone che si è scontrato con un aereo antincendio impegnato nella lotta al Palisades Fire di Los Angeles. L’incidente ha provocato gravi danni al velivolo, costretto a terra proprio durante le operazioni di spegnimento.

La collisione con il “Super Scooper”

Il 9 gennaio 2025, Peter Tripp Akemann, 57 anni, sviluppatore di videogiochi, ha fatto decollare il suo drone dal tetto di un parcheggio a Santa Monica. Lo ha poi spinto a oltre 1,5 miglia di distanza, fino alla zona interessata dal rogo. Lì, il velivolo senza pilota ha colpito un “Super Scooper” del governo del Québec, impegnato a rilasciare acqua sull’incendio. A bordo c’erano due membri dell’equipaggio.

L’impatto ha aperto un foro di circa 3×6 pollici sull’ala dell’aereo, costringendolo a fermarsi per le riparazioni. I costi stimati superano i 65 mila dollari e l’aereo è rimasto inutilizzabile in un momento cruciale per le operazioni di contenimento del fuoco.

Violazione delle regole FAA e condanna

In quei giorni la Federal Aviation Administration (FAA) aveva imposto una “Temporary Flight Restriction” sull’area, vietando qualsiasi operazione con droni. Ignorare queste regole ha messo a rischio sia i soccorritori che i residenti.

Akemann ha ammesso la colpa a febbraio, dichiarandosi colpevole di gestione non sicura di un drone, un reato federale di classe A. Secondo alcuni media come abc7.com, il tribunale di Los Angeles lo ha condannato a:

  • Pagare integralmente i danni al governo del Québec e alla ditta di riparazione
  • Prestare 150 ore di servizio comunitario a sostegno delle operazioni contro gli incendi del 2025

Le scuse del pilota e la condanna delle autorità

In una lettera alla corte, Akemann ha definito il suo gesto “stupido e sconsiderato”. Ha raccontato di aver voluto osservare i danni dell’incendio, anche per la preoccupazione verso la casa di un amico. Dopo aver perso il controllo del drone per perdita di segnale, ha saputo dai notiziari della collisione.

Le autorità federali hanno commentato con durezza. L’ufficio del Procuratore degli Stati Uniti ha definito l’episodio “un monito sul pericolo estremo che i droni rappresentano durante le emergenze”. Akil Davis, direttore dell’FBI di Los Angeles, ha aggiunto: “La mancanza di buon senso e l’ignoranza del proprio dovere come pilota di droni non vi proteggeranno da accuse penali. Rispettate la legge, le regole della FAA e i nostri vigili del fuoco”.

Il caso evidenzia una verità che ogni pilota di droni dovrebbe tenere a mente: oltre al rispetto delle regole che riguardano le normali condizioni, in caso di emergenze i cieli devono restare assolutamente liberi per chi lavora a protezione di vite e territori. Volare in quelle circostanze non è solo pericoloso, ma anche un reato con conseguenze che possono diventare terribilmente gravi.

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