USA: per la FAA tolleranza Zero sull’eccesso di Peso del Mini 5 Pro

Se proprio nei giorni scorsi l’EASA ha sostanzialmente confermato l’esistenza di una tolleranza del 3% sul peso limite dei 250 grammi per la classe di droni C0, che di fatto riabilita il DJI Mini 5 Pro nonostante sulla bilancia segni 2 grammi di più, negli USA la questione è ben diversa.

Sì, perché negli Stati Uniti, dove vigono le regole della FAA (equivalente dell’EASA europea) non è menzionata esplicitamente alcuna tolleranza, ma la soglia dei 250 grammi (o meglio quella di 0,55 libbre) è definita in modo netto ed assoluto.

Come spiega questo articolo (in inglese) sul sito TheNewsCamera.com I droni con peso inferiore a questo limite non hanno l’obbligo di registrazione per uso ricreativo (quelli ad uso professionale sì), ma se il modello supera la soglia va registrato online attraverso il portale DroneZone, pagando 5 dollari per un documento che ha validità di 3 anni, e va anche attivato il sistema di Remote ID (la famosa targa digitale del drone).

E c’è poco da fare i furbi, visto il clima che si respira negli States, perché volare non in regola, considerando trascurabili quei pochissimi grammi in più rispetto alla soglia individuata dalla normativa, può esporre i piloti a diverse conseguenze, che a seconda dell’operazione che stava svolgendo vanno dal semplice avviso verbale, alle sanzioni penali (con tetto di 250mila dollari di multa e/o 3 anni di reclusione), passando per il sequestro del drone o per delle multe più “lievi”, come quelle da 1000-2000 dollari per la semplice mancanza di assicurazione.

Vale anche la pena sottolineare che l’attuale contesto del governo e delle leggi negli USA è sempre più a “tolleranza zero” anche (se non soprattutto) verso i prodotti delle aziende cinesi, con DJI che occupa un posto in prima fila. Insomma, è difficile immaginare che la FAA faccia dei passi per andare incontro agli appassionati che vogliono acquistare il nuovo Mini 5 Pro.

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