Anche nel mondo dei droni FPV le dimensioni contano, ma al contrario di come convenzionalmente si immagina.
La ricerca della massima miniaturizzazione è infatti una sfida costante, e in quest’ottica è diventato virale su Youtube il prototipo sviluppato dall’inglese Sam Hoarder. Il suo progetto, hai limiti dell’incredibile, consiste infatti in un micro quadricottero da soli 25 grammi, talmente compatto da entrare in una lattina di Pringles! E noi che perdiamo la testa a scegliere la borsa o lo zaino più adatti per portare con noi il drone, le batterie, l’RC e tutti gli altri accessori!
Qualcuno potrebbe pensare che realizzare un micro modellino pensando solo a farlo il più piccolo possibile, tipo un drone fatto coi Lego, non è poi una cosa così incredibile, ma attenzione: il micro drone fpv di Sam non è solo un modellino da esporre come soprammobile geek dentro un tubo di Pringles trasparente, ma è un drone vero e proprio, perfettamente funzionante, capace di decollare, manovrare e mantenere un volo stabile per oltre due minuti.
Miniaturizzazione estrema: un esperimento da record
Nel video pubblicato sul suo canale YouTube, Sam mostra passo dopo passo il processo di costruzione del mini drone, un’impresa di ingegneria artigianale che ha richiesto una precisione quasi da orologiaio. Ogni filo, saldatura e scheda elettronica è stato ridotto al minimo indispensabile, fino a ottenere una distanza di soli 22 millimetri tra le eliche opposte. Il tutto è stato ovviamente assemblato utilizzando strumenti di precisione e una lente d’ingrandimento per gestire i micro collegamenti elettrici.
Il punto di partenza è stato il BetaFPV Air65, uno dei micro droni più apprezzati dagli appassionati per leggerezza e controllo. Da lì, Sam ha rielaborato ogni componente per ottenere la massima compattezza senza rinunciare alla stabilità. Un traguardo non da poco, considerando che nel settore dei micro FPV la soglia critica di equilibrio tra potenza e manovrabilità è fissata intorno ai 65 millimetri di diametro.
Un design “a osso” per sfidare la fisica
Per superare i limiti imposti dalle dimensioni, Sam si è ispirato al concetto del “bone drone”, un vecchio design sperimentale caratterizzato da una struttura allungata e da coppie di eliche sovrapposte. Questa configurazione ha permesso di mantenere una buona spinta verticale riducendo la larghezza del telaio. Il risultato è un drone dalla silhouette insolita ma funzionale, dove i motori concentrati al centro bilanciano perfettamente le forze di rotazione.
Software su misura e test infiniti
Una volta assemblato, il mini drone ha richiesto un importante lavoro di messa a punto anche sul piano software. Le impostazioni originali del firmware BetaFPV non erano compatibili con la configurazione così estrema, costringendo Sam a riscrivere completamente i parametri di controllo tramite il programma Betaflight Configurator. Dopo numerosi test, aggiustamenti e inevitabili crash, il piccolo quadricottero è finalmente riuscito a volare in modo stabile e reattivo.
Un piccolo grande miracolo FPV
Il drone di Sam riesce a mantenere un volo regolare per circa due minuti e mezzo, con movimenti fluidi e precisi, un risultato sorprendente se si considera la sua scala ridottissima. Le uniche difficoltà si riscontrano nelle fasi di decollo e atterraggio, rese delicate dalla disposizione delle eliche sopra e sotto il corpo centrale. Vale la pena sottolineare, però, che non ci troviamo di frotne a una creatura pensata per un uso quotidiano, quanto un esercizio di ingegneria estrema: un tributo alla passione e alla creatività che animano la community FPV.
Con il suo mini quadricottero “da lattina di Pringles”, lo youtuber “Hoarder Sam” non ha soltanto stabilito un nuovo primato di miniaturizzazione, ma ha anche dimostrato come l’ingegno e la dedizione possano spingersi oltre ogni limite tecnico. Un progetto che farà scuola tra i maker e i piloti FPV di tutto il mondo.




