Uscito solo pochi giorni fa, A1 Antigravity, neonato brand collegato alla già popolare Insta360, è il drone del momento e l’oggetto del desiderio di quasi tutti i dronisti, perché di fatto ad oggi non esiste al mondo un altro drone 360 gradi e 8K.
Se non c’è troppa gente fila davanti ai negozi è solo per via del suo prezzo (Standard Bundle 1399 euro, Explorer Bundle 1599 euro), che non è certo alla portata di tutti. Eppure, nonostante queste caratteristiche uniche, per la normativa è un semplice drone C0, una classe che non richiede nemmeno il possesso dell’attestato A1-A3 (anche se noi raccomandiamo sempre di prenderlo, magari gratis usando il sito dell’authority del Lussemburgo).
Insomma, per la legge non serve un pilota speciale per volare con un drone tanto rivoluzionario, ma un po’ di adempimenti da fare ci sono ugualmente. Vediamo quali sono.
Indice
Cosa devo fare per volare in regola con A1 Antigravity?
Assicurazione (obbligatoria)
La prima cosa da fare è l’assicurazione RC, obbligatoria per usare qualunque drone. Puoi dare uno sguardo alle nostre assicurazioni per piloti di droni su questa pagina.
Iscrizione D-Flight e Codice QR Operatore (obbligatoria)
Altrettanto obbligatorio è iscriversi come operatore sul sito d-flight.it, che è il riferimento normativo ufficiale in Italia. Bisogna attivare l’abbonamento base (al costo di 6€), che dura un anno e permette di generare il proprio QR Code Operatore, una specie di “targa” che identifica l’operatore del drone. Questo codice va stampato e apposto su A1 Antigravity 2 e su tutti gli altri droni con cui si vola.
Se incontrate difficoltà, trovate qui la nostra guida al codice QR Operatore su d-flight.it.
“Patentino” (consigliato)
In qualità di drone di classe C0, A1 Antigravity può essere usato senza obbligo di attestato A1-A3, comunemente chiamato “patentino”. Insomma, non siete tenuti ad avere questo titolo, necessario invece per volare coi droni di classe superiore, ma dal momento che si tratta di una certificazione delle conoscenze di base del volo in regola e in sicurezza, noi consigliamo sempre di fare il corso e poi l’esame online.
Si tratta di informazioni molto utili per conoscere meglio l’ambito in cui si vola, il che permette anche di volare con maggiore consapevolezza e serenità. Del resto si tratta di un corso e di un esame piuttosto semplici da affrontare, perché si può fare tutto comodamente online. Su alcune piattaforme, per di più, la procedura (sia il corso da seguire che il test di verifica) sono disponibili gratuitamente. Se vi interessa, abbiamo scritto una guida su come ottenere gratis l’Attestato A1-A3 sul sito dell’authority del Lussemburgo (sì, il titolo ottenuto è valido in tutti i Paesi EASA, Italia inclusa).
» Cliccate qui per andare alla guida «
Seguire le “Mappe D-Flight”
Tecnicamente chiamate Zone Geografiche UAS e disponibili gratuitamente sul portale D-Flight dietro registrazione gratuita, identificano le aree dove si può o non si può volare col drone in Italia. Per le zone dove è permesso il volo, le mappe indicano l’altezza limite fino alla quale si può spingere il drone.
Dal momento che molti dronisti principianti chiedono aiuto sul nostro gruppo Facebook Comunità Italiana Droni (che vi consigliamo di seguire) perché hanno dei dubbi su come interpretare correttamente le zone Geografiche UAS, abbiamo realizzato un video tutorial che spiega “semplice semplice” come leggere queste informazioni.
Osservatore obbligatorio
Siccome A1 Antigravity si pilota in FPV (First Person View), usando quindi i visori, ci sono delle ulteriori considerazioni normative da fare. La normativa è chiara, il drone va sempre pilotato a vista (VLOS), e siccome A1 Antigravity si pilota in FPV c’è sempre bisogno di un osservatore vicino che ci aiuti a tenere d’occhio il drone e quello che accade nel cielo intorno ad esso.
FAQ: Cosa posso fare con A1 Antigravity?
Devo prendere il patentino?
Come abbiamo già detto sopra, non c’è obbligo di attestato A1-A3 (per semplicità detto “patentino”), ma noi lo consigliamo lo stesso, perché permette di volare con maggiore consapevolezza e quindi anche divertimento e sicurezza. Ne vale la pena, e inoltre he può essere ottenuto anche in modo gratuito seguendo il corso e superando l’esame online sul sito dell’Authority del Lussemburgo.
Il drone ha i sensori anti collisione?
Antigravity possiede dei sensori per il riconoscimento e l’evitamento automatico degli ostacoli. Si tratta di un sistema valido, ma non infallibile, perciò si raccomanda sempre di scegliere saggiamente l’ambiente in cui volare.
Posso volare in modalità Follow Me?
Sì, ma con delle limitazioni. Il regolamento non prevede il follow me (modalità di inseguimento automatico, che su A1 Antigravity si chiama Deep Track) se il pilota del drone è impegnato a guidare altri veicoli in movimento. Di conseguenza è possibile utilizzare questa funzione ad esempio mentre si cammina o si corre, o mentre si scia, ma non in auto, in moto, in bici, etc, se non come passeggero.
Insomma, no Follow Me in bicicletta su strade trafficate o centri urbani, ma solo in zone adeguate.
Posso volare in città?
Sì, ma nel rispetto delle eventuali limitazioni presenti sul portale D-flight.it (vedi le Zone Geografiche UAS al punto 3 sopra) e nel rispetto di questi punti:
- Mai su zone limitate o non permesse come esplicitate dal portale D-Flight.it (o senza averne ottenuto autorizzazione da coloro che hanno richiesto la riserva di spazio aereo; Belle Arti, Prefettura, siti istituzionali, Carceri, ecc.
- A una distanza massima tale da consentire il controllo e la perfetta visibilità del drone (quella che viene definita VLOS).
- A un’altezza massima di 120 metri a meno che non ci siano altre limitazioni di quota visibili sul portale D-Flight.it
- È sempre vietato volare sugli assembramenti di persone, questo vale per tutti i droni di tutti i pesi.
- È possibile farsi inseguire dal drone o UAS in modalità Follow-Me, ma tenendo una distanza non superiore a 50 metri tra il pilota o lo UAS.
Posso volare sugli assembramenti?
Lo abbiamo già detto sopra ma è il caso di ribadirlo. La risposta è: “NO, MAI e con nessun tipo di drone, nemmeno con un drone marcato C0 o dal peso inferiore a 250 grammi con o senza MTOM definito dal produttore”.
Cosa è un assembramento di persone?
Questa definizione, presente anche nel vecchio regolamento ENAC, è chiarita molto bene anche dal nuovo regolamento europeo.
Assembramenti di persone: luoghi nei quali le persone non possono allontanarsi a causa della densità delle persone presenti.
Posso volare sulla spiaggia d’estate?
Sì, ma con attenzione! Indipendentemente dalla classe di appartenenza gli UAS con la applicazione del regolamento europeo, nelle categorie Open è concesso il volo sulle spiagge nel pieno rispetto delle limitazioni esistenti e con il divieto del sorvolo degli assembramenti di persone (e in spiaggia è facile che si formino).
Il vecchio divieto contenuto nelle RAIT 5006 che imponeva di mantenere una distanza orizzontale superiore a 100 metri dalla linea di costa, in entrambe le direzioni, verso terra e verso mare, nel periodo che va dal 1 giugno al 30 settembre. rimane valido per le operazioni in categoria Specific e Certified, ma non nella Open.
Quanto posso volare alto e lontano?
In generale, se sul sito D-Flight non ci sono altre limitazioni, puoi allontanarti finché riesci a vedere il tuo drone a occhio nudo (senza binocoli o altro, solo occhiali da vista o da sole) e pilotarlo in sicurezza. E puoi alzarti fino a 120 metri di quota. I droni con marcatura di classe C0, sono bloccati via firmware ad una altezza massima di 120 metri dal punto di decollo.
Devo avere un manuale di volo?
È sufficiente (e altamente consigliato) leggere e comprendere il manuale di istruzioni fornito dal produttore. Le operazioni nella Open Category non prevedono il possesso di un Manuale delle Operazioni che è invece richiesto per la Specific Category
Devo rispettare la altrui Privacy?
Sì, sempre. Mai riprendere troppo da vicino persone o abitazioni o numeri di targa di automobili. Il rispetto della altrui privacy è un punto fondamentale ben spiegato nei regolamenti europei.



