Un nuovo drone subacqueo italiano si prepara a scendere fino a 3000 metri di profondità. Saipem si è aggiudicata un contratto con il cantiere T. Mariotti di Genova per la fornitura di Hydrone-W, un ROV (Remotely Operated Vehicle) destinato alla nuova nave oceanografica Arcadia di ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
Si tratta di un passo importante per la robotica subacquea nazionale e per le attività di ricerca marina avanzata nel nostro Paese.
Un ROV elettrico per le profondità estreme
Hydrone-W (scheda tecnica ufficiale disponibile qui sul sito di Saipem) è un Work Class ROV interamente elettrico, sviluppato nell’ambito del programma di robotica subacquea “Hydrone” di Saipem. L’iniziativa punta alla progettazione e all’industrializzazione di una flotta di droni sottomarini capaci di operare in mare in completa autonomia fino a 3 mila metri di profondità.
Parliamo quindi di un sistema progettato per lavorare in ambienti complessi e profondi, dove le condizioni operative richiedono tecnologie affidabili, precisione nei movimenti e capacità di interazione con il fondale e le infrastrutture presenti.
Il supporto alle attività oceanografiche di ISPRA
Come detto, Hydrone-W sarà imbarcato sulla nuova nave oceanografica Arcadia, presentata la scorsa estate e dotata di apparecchiature altamente tecnologiche dedicate allo studio e al monitoraggio degli ecosistemi marini e ai rilievi geofisici dei fondali profondi. Il contributo del drone subacqueo riguarderà l’osservazione, il monitoraggio e lo studio degli ecosistemi marini, della geomorfologia e delle infrastrutture strategiche presenti in ambienti profondi e di alto mare.
In pratica, il ROV diventerà uno strumento chiave per attività oceanografiche avanzate, come raccolta dati, rilievi e operazioni in zone difficilmente accessibili con metodi tradizionali, ampliando le capacità operative della nuova unità navale.
L’integrazione tra nave e ROV rappresenta quindi un tassello strategico per rafforzare la capacità italiana di ricerca e monitoraggio dei mari, con un’attenzione specifica alla sostenibilità ambientale.
Il ruolo di Saipem e la specializzazione Sonsub
L’acquisizione di Hydrone-W si inserisce nell’ambito delle iniziative finanziate dal PNRR, in particolare all’interno del programma MER (Marine Ecosystem Restoration)
Come sottolinea il comunicato sul sito uffciale dell’azienda, il contratto rafforza ulteriormente il ruolo di Saipem nel settore della robotica subacquea. L’azienda opera in questo ambito tramite Sonsub, la propria linea di business specializzata in tecnologie subsea avanzate.
Con Hydrone-W, la robotica subacquea italiana consolida così la propria presenza in un settore sempre più strategico: quello dell’esplorazione e del monitoraggio dei fondali profondi, dove innovazione tecnologica e tutela ambientale procedono fianco a fianco.




