Drone con struttura in Bambù completa il primo volo in Cina: più leggero e molto più economico

A volte ritornano, e più grandi. Non è la prima volta che vediamo/sentiamo parlare del progetto di realizzare un drone in legno, un  materiale naturale, affascinante ma anche ricco di proprietà interessanti da usare nel design.

Questa volta la notizia arriva dalla Cina, la riporta il South China Morning Post e ha come protagonista un drone costruito in parte con materiali derivati dal bambù, che ha completato con successo il suo primo volo a Tianjin. Si tratta di un velivolo a decollo verticale con ala fissa che, secondo quanto comunicato dall’International Centre for Bamboo and Rattan, rappresenta il primo esempio al mondo di UAV realizzato con una percentuale così elevata di compositi a base di bambù (oltre il 25% della struttura del drone è realizzato con materiali compositi a base di bambù).

Il progetto dimostra e conferma una volta di più come materiali naturali possano trovare spazio anche in applicazioni aeronautiche avanzate, con l’obiettivo di combinare prestazioni tecniche e sostenibilità ambientale.

Un drone con oltre il 25% di struttura in bambù

Il drone è stato sviluppato congiuntamente dall’International Centre for Bamboo and Rattan, dal Ningbo Innovation Research Institute della Beihang University e dal gruppo Long Bamboo Technology Group.

L’obiettivo del progetto è dimostrare che è possibile integrare materiali innovativi e sostenibili senza compromettere le prestazioni del velivolo.

Dimensioni, prestazioni e caratteristiche di volo

Il drone ha un’apertura alare superiore a 2,5 metri e pesa circa 7 chilogrammi, è progettato per il decollo e l’atterraggio verticale e può raggiungere una velocità di crociera superiore ai 100 chilometri orari, con un’autonomia dichiarata supera un’ora di volo.

Queste caratteristiche lo collocano nella categoria dei droni leggeri a lunga autonomia utilizzati per attività di monitoraggio e test tecnologici.

Materiali più leggeri e costi ridotti

L’utilizzo dei compositi a base di bambù offre vantaggi significativi rispetto ai materiali tradizionali impiegati nell’industria aeronautica.

Secondo il centro di ricerca, la struttura realizzata con questi materiali risulta oltre il 20% più leggera rispetto a velivoli simili costruiti con fibra di carbonio ad alta resistenza.

Un altro aspetto rilevante riguarda i costi, visto che il composito in bambù utilizzato al posto del tessuto in fibra di carbonio ha un costo pari a circa un quarto di quello dei materiali standard e risulta anche più economico rispetto ad altre alternative di grado aeronautico.

Oltre 100 esperimenti per sviluppare il composito

Qin Daochun, responsabile della ricerca del progetto, ha spiegato durante una conferenza stampa che lo sviluppo di materiali compositi in bambù per applicazioni aeronautiche ha richiesto il rispetto di rigorosi standard meccanici.

Il team ha dovuto affrontare diverse sfide tecniche, tra cui i processi di stampaggio e la resistenza del materiale alle condizioni ambientali.

Prima di arrivare alla versione finale del composito, i ricercatori hanno condotto oltre 100 esperimenti basati sugli standard di aeronavigabilità. Il risultato è un materiale caratterizzato da elevata resistenza, buona tenacità e ottima capacità di formatura.

Un passo verso droni più sostenibili

Il successo del volo di prova rappresenta, secondo l’International Centre for Bamboo and Rattan, un passo importante verso l’utilizzo dei compositi a base di bambù nell’economia a bassa quota in rapida espansione.

La sperimentazione apre infatti la strada a droni potenzialmente più leggeri, meno costosi e realizzati con materiali più sostenibili, offrendo nuove possibilità di sviluppo per l’industria UAV.

Categorie News