Le consegne con i droni decollano in Islanda

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L’israeliana Flytrex ha lanciato un servizio di consegne con i droni nella capitale islandese Reykjavík, i droni consegneranno gli ordini del magazzino AHA a un landing point a tre miglia di distanza. Ma agli israeliani piace vincere facile…

104666218-flytrex-flight-route-reykjavik-iceland_final.530x298Flyrex sceglie la capitale islandese per testare il primo servizio di consegne via drone in una capitale europea. Una scelta molto oculata, visto che Reykjavik ha una topografia veramente particolare, la città è attraversata da una profonda insenatura quindi i droni che partono dalla sede di AHA (pin blu) per raggiungere il punto d’arrivo designato dall’altra parte della baia (verde), nel quartiere Grafarvogur. Nulla di supertecnologico, per carità: il punto di atterraggio non è altro che un prato spelacchiato a ridosso delle dune della spiaggia. I droni dunque  in pratica volano sul mare e su spiagge dove è facile trovare foche ma molto difficile trovare bagnanti. Ciò non toglie che il servizio abbia un suo senso: i furgoni diretti dall’altra parte della baia impiegano 25 1024px-Grafarvogs_(3)minuti a fare il giro del fiordo (rotta in rosso nell’immagine), mentre al drone basta un balzo di quattro minuti. Il servizio al momento può dunque solo servire i ristoranti e i negozi del Grafarvogur, che comunque va detto che non è una zona facile da servire con i droni, essendo uno dei quartieri più urbanizzati della città, nato nel 1980. Il progetto, che ha avuto l’ok da parte del ministero dei trasporti islandese, secondo l’azienda israeliana garantisce non solo vantaggi di tempo, ma anche economici: secondo i loro calcoli, il trasporto con il drone costa solo 80 cent a miglio,  fa risparmiare il 22% rispetto al classico furgoncino. Il payload non è molto, massimo tre chili per una dimensione poco superiore a quella di una scatola di scarpe, ma i voli sono frequenti, si parla di 20 corse giornaliere per drone.

Il landing point

Il landing point

Questo comunque dovrebbe essere solo l’inizio. Nei piani di Flytrex l’obiettivo è quello di portare le consegne giornaliere a diverse centinaia in una prima fase, e in una seconda arrivare a consegnare le merci direttamente nel cortile dei clienti. Anche in questo caso agli israeliani piace vincere facile, la capitale islandese (che conta 120 mila abitanti, come Bergamo) è fatta per lo più di villette con il giardino. Volando a 50 metri d’altezza, sono certi di non sbattere contro nessuna casa, per lo meno nelle rotte del delivery, e questo è un altro vantaggio non da sottovalutare. Ma forte di un finanziamento di 3 milioni di dollari di capitale di ventura, e ringalluzzita di aver ottenuto il permesso di consegnare beni in una capitale europea, che effettivamente è un traguardo non da poco, l’azienda israeliana sogna già consegne nella ben più complicata New York. “In ambienti verticali come Manhattan, lo scenario più probabile è la consegna alla porta dei palazzi o atterraggi sul tetto, cosa che tecnicamente parlando saremmo già pronti a fare” dichiara orgoglioso il CEO Yariv Bash. E aggiunge: “Siamo convinti che è dietro l’angolo il momento in cui le regole per i droni comprenderanno la possibilità di approvare il delivery da drone in tutta l’area urbana”. Oh, se lo dice lui…

 

 

 

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