GoPro Karma e DJI Mavic pro, consegne in ritardo

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I due droni pieghevoli più attesi per il Natale sono in lotta tra loro ma anche uniti da un destino non troppo insolito: i ritardi nelle consegne, che affligge entrambi proprio nelle cruciali settimane prima delle feste di fine anno.

Il Mavic Pro avrebbe dovuto essere in vendita da una settimana, ma solo venerdì 21 sono cominciate le consegne, con il contagocce, a pochi fortunati tra i tanti che l’avevano preordinato. Per il Karma non abbiamo notizie, ma dai siti di tutto il mondo (USA compresi) sparisce la promessa di consegnarlo entro il 24 ottobre e non si può neppure preordinarlo. Una mossa che ha preso in contropiede anche il distributore italiano, che ci ha detto di non avere informazioni circa la data di consegna e nemmeno sull’effettiva disponibilità del quadricottero. In sé ciò non è un annuncio di ritardo, certo, ma non è un buon segno: un po’ come quando aspettiamo di partire con aeroplano e l’ora di imbarco del nostro volo sparisce dal tabellone dell’aeroporto. Vedremo martedì cosa succede.

DJI invece ammette di essere in ritardo, e dà la colpa dell’accaduto a un eccesso di preordini che avrebbe colto di sorpresa il gigante cinese, causando ritardi nelle consegne. I due droni sono in apparenza molto simili, entrambi puntano tutto sulla portabilità (ripiegati stanno tranquillamente in una borsa) e sulla leggerezza: 750 grammi il Mavic (la metà di un Phantom) e poco più di un chilo il GoPro. Il prezzo è assolutamente identico, 1200 euro per il Mavic e 1200 euro per il bundle Karma + GoPro Hero 5: va considerato infatti che il drone americano non ha una sua camera ma è progettato per trasportare una GoPro.

Come scegliere
I droni sono in diretta concorrenza l’uno con l’altro. Per vincere la sfida, DJI punta sulla netta superiorità del Mavic sul piano diciamo così, aeronautico: è più veloce, più leggero, ha più autonomia e un software di bordo decisamente più completo di quello del concorrente GoPro, che manca di funzioni fondamentali come evitamento degli ostacoli e Follow Me. Inoltre, il Mavic ha una portata video e di controllo più che doppia rispetto concorrente, 7 chilometri contro 3 e un gimbal superiore, che ha anche a possibilità di sollevarsi di 30° sopra l’orizzonte e può anche ruotare in orizzontale.
Dal canto suo, non potendo competere sul piano delle prestazioni e del software con il Mavic, il Karma punta sulla fedeltà di marca e  sulla qualità video delle nuove Hero 5 e Session 5, anche se sulla carta non sembra esserci molta differenza tra la Hero5 e la camera del Mavic, entrambe sono a 4k, entrambe montano processori Ambarella. In più il Karma offre nel pacchetto un gadget carino ma che a nostro parere c’entra poco o nulla con un drone, Karma Grip, e cioè un bastone per selfie per montargli la GoPro con tanto di gimbal sfilata dal drone. Una cosa che ci piace del radiocomando del karma, e che non troviamo su quello del Mavic, è il montor a colori integrato: con il Mavic bisogna invece usare uno smartphone.
Ecco un confronto tra le due macchine, e speriamo che arrivino tutte e due in tempo per Babbo Natale.

GoPro Karma DJI Mavic
Peso 1006 g 750 g
Autonomia 20 minuti 27 minuti
Raggio d’azione 3 km 7 km
Velocità 55 km/h 65 km/h
Video GoPro Hero 5, Session 5, Hero 4 riprese 4k, ritorno video 1080p Full HD
Gimbal Tilt -90°-0°, senza pan Tilt -90°+30°, con pan
Return To Home
Follow Me No
Obstacle avoid No
Monitor integrato No
Extra Karma Grip

Prezzo 1200 euro con Hero 5 – 870 euro senza camera 1200 euro con camera
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