Puglia: test per il Drone che “vede” prima dei soccorritori in caso di incidente stradale

Ieri si è svolta una simulazione di incidente stradale per testare il prototipo sviluppato nell’ambito del progetto VISTA – Assistenza visiva da drone al soccorso stradale, un momento chiave per verificare sul campo una soluzione che punta a cambiare il modo in cui vengono gestite le emergenze su strada.

Come spiega il comunicato pubblicato sul sito ufficiale dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, l’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il suo Dipartimento di Informatica e la Direzione Generale per la Sicurezza Stradale e l’Autotrasporto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Come funziona il sistema VISTA

Il cuore del progetto è un sistema integrato che combina drone, trasmissione in tempo reale delle immagini e algoritmi di intelligenza artificiale. Durante la simulazione, il drone ha sorvolato l’area dell’incidente raccogliendo dati visivi utili per una valutazione immediata della situazione.

L’obiettivo è chiaro: offrire agli operatori del soccorso una visione più completa già nei primi minuti successivi all’impatto, superando i limiti delle informazioni frammentarie spesso trasmesse verbalmente.

Il drone può raggiungere rapidamente il luogo dell’incidente, evitando traffico e ostacoli, e inviare immagini e video in tempo reale ai centri operativi. A questo si aggiunge il contributo dell’intelligenza artificiale, che analizza automaticamente le immagini raccolte.

Gli algoritmi di visione artificiale possono individuare il numero e la tipologia dei veicoli coinvolti, rilevare la presenza di persone e segnalare possibili criticità, tutte informazioni preziose per rendere più rapida e accurata la valutazione della scena.

Un progetto che punta alla “golden hour”

VISTA si inserisce nel Pilastro 5 del Piano Nazionale Sicurezza Stradale 2030, dedicato alla gestione della fase post-incidente. In particolare, il progetto mira a ottimizzare la cosiddetta “golden hour”, la prima ora dopo un incidente, decisiva per la sopravvivenza delle vittime.

Fornire una lettura immediata e da remoto della scena significa migliorare il coordinamento dei soccorsi, l’allocazione dei mezzi e la sicurezza degli operatori impegnati nell’intervento.

Impatto sociale ed economico

L’interesse per VISTA non è solo tecnologico, perché secondo una nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il costo medio di un decesso legato a incidenti stradali è di circa 1.800.000 euro, mentre quello di un ferito è di circa 45.000 euro e quello di un incidente di circa 12.000 euro.

Applicando questi parametri ai dati ISTAT, il costo sociale annuo per l’Italia è stimato intorno ai 18 miliardi di euro. Per quanto riguarda la sola Puglia, una stima proporzionale supera il miliardo di euro l’anno.

In questo contesto, ogni innovazione capace di rendere più efficiente il soccorso può avere un impatto concreto sia in termini di vite salvate sia nella riduzione dei costi complessivi.

Collaborazione e prossimi sviluppi

Alla simulazione hanno partecipato i responsabili e i partner del progetto, insieme a rappresentanti del mondo sanitario e della sicurezza urbana, un approccio interdisciplinare che riflette la natura del progetto, che non si limita allo sviluppo tecnologico ma include anche protocolli operativi e modalità di interazione tra operatori e drone.

I risultati della prova costituiranno una base importante per il miglioramento del prototipo e per la definizione di procedure condivise. I contributi scientifici e i risultati ottenuti saranno presentati nel convegno conclusivo del progetto, in programma a Roma il 17 giugno.

Categorie News