Il porto di Gioia Tauro si prepara a compiere un ulteriore passo avanti sul fronte della sicurezza, e lo fa puntando sulla tecnologia. Due nuovi droni di ultima generazione entreranno infatti in servizio per supportare le attività di controllo e monitoraggio, rafforzando la presenza dello Stato in una delle infrastrutture strategiche più rilevanti del Paese.
Due droni in dotazione alla Guardia di Finanza
Come riporta questo articolo di RaiNews, l’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio ha concesso in comodato d’uso esclusivo due SAPR, ovvero Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto, al Gruppo della Guardia di Finanza di Gioia Tauro.
L’obiettivo è chiaro: potenziare le operazioni di contrasto ai traffici illeciti nazionali e internazionali, attività che negli anni hanno già prodotto risultati significativi, contribuendo a rendere lo scalo un presidio avanzato di sicurezza.
I droni saranno utilizzati per il controllo e il monitoraggio dell’area portuale, offrendo un supporto tecnologico alle operazioni sul campo.
Accordo quinquennale e formazione specialistica
La firma del protocollo d’intesa, che prevede una concessione della durata di cinque anni con possibilità di proroga, è avvenuta presso la sede dell’Ente.
Oltre alla fornitura dei droni completi di accessori, è prevista anche una formazione specialistica per il personale della Guardia di Finanza. Gli operatori saranno così preparati sia per le attività di volo sia per la raccolta e gestione dei dati acquisiti.
A sottoscrivere l’atto sono stati il presidente dell’Autorità portuale Paolo Piacenza e il Maggiore Bruno Murano, alla presenza del Colonnello Agostino Tortora e del Tenente Colonnello Ivan Conidi.
Un progetto più ampio di sicurezza e innovazione
L’iniziativa rientra nel progetto “Gioia Sicura”, dedicato allo sviluppo di infrastrutture e servizi infotelematici per la sicurezza integrata delle aree logistiche. Il progetto è finanziato con fondi del PON Legalità per un valore complessivo di 18,2 milioni di euro.
Non si tratta però di un intervento isolato, perché come abbiamo avuto modo di riportare più volte su queste pagine, anche a proposito di importanti realtà portuali internazionali, l’adozione dei droni si inserisce in una strategia più ampia di trasformazione digitale dei processi portuali, che punta a rendere lo scalo sempre più tecnologico ed efficiente.
In questo percorso, l’Autorità di Sistema Portuale ha recentemente ottenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri anche un finanziamento di circa 2 milioni di euro, che saranno destinati a interventi ad alto contenuto tecnologico, tra cui anche la diffusione della rete 5G nell’area portuale.
Una sicurezza sempre più tecnologica
L’introduzione dei droni rappresenta un tassello concreto nel rafforzamento dei sistemi di controllo del porto di Gioia Tauro, un’evoluzione che unisce tecnologia, formazione e coordinamento tra istituzioni, con l’obiettivo di rendere sempre più efficaci le attività di monitoraggio e prevenzione.
Un segnale chiaro di come l’innovazione digitale stia diventando un elemento centrale nella gestione della sicurezza delle grandi infrastrutture logistiche.




