Inutile fasciarsi la testa prima di essersela rotta, ma sarebbe ancor più deleterio non guardare ai cambiamenti che a quanto pare il futuro riserverà ai dronisti italiani, visto che, al netto di tanti dettagli da decidere e dubbi su cui ancora ci sarà necessità e modo di lavorare, una strada di massima appare ormai ben tracciata.
Stiamo parlando delle novità normative a cui si lavora sotto traccia da tempo, e che dovrebbero/potrebbero entrare in vigore nei prossimi tempi, con prospettive temporali che parlano del prossimo anno.
In quest’ottica vale la pena notare che Enac ha pubblicato la nuova bozza (link qui) dell’ “Aggiornamento (2026-2030) Piano Strategico Nazionale (2021-2030) per lo sviluppo della Mobilità Aerea Avanzata in Italia”, che traccerà la strada del prossimo quinquennio.
Il nuovo piano strategico dell’Enac recepisce l’Action Plan UE sulla Security dei droni redatto dalla Commissione Europea (ne abbiamo parlato qui) e quindi va anch’esso nella direzione di un maggiore controllo sui droni, sullo spazio aereo e sulla sicurezza.
Indice
La questione dei 100 grammi
Il nuovo approccio prevede in futuro l’abbassamento della soglia di peso dei droni con cui è possibile volare in condizioni normative agevolate, che al momento è al di sotto dei 250 grammi e passerà al di sotto dei 100 grammi. Per tutti i droni di peso maggiore, sarà obbligatoria la registrazione e l’identificazione remota (conosciuta come “Remote ID”). Si parla anche di obbligo di inserimento del proprio codice operatore in fase di accensione del drone, altrimenti non sarà possibile il decollo.
Si tratta di misure frutto di una visione che negli ultimi anni è andata sempre più consolidandosi ed è oggi più condivisa a livello internazionale, ad esempio nel Regno Unito uno scenario simile è già realtà da inizio anno.
Più controlli per gli hobbisti, più semplificazioni per i professionisti
Se però i semplici appassionati vedranno limitate le loro attuali libertà di azione, visto che volano con droni che pesano qualche grammo in meno dei famosi 250, le cose potrebbero invece farsi più interessanti per i professionisti, che già sono abituati a soddisfare numerosi adempimenti normativi per operare in regola.
Del resto il comparto professionale in Italia ha toccato nel 2025 quota 168 milioni di euro, e il settore avrebbe le carte in regola per decollare se supportato dal giusto impianto normativo. E infatti il contenuto della bozza di Enac va anche nella direzione di semplificare le operazioni BVLOS e le procedure autorizzative SAIL I e II, con lo scopo ultimo di ridurre i tempi necessari per avere via libera.
Non solo nuove regole: sicurezza, infrastrutture e droni di nuova generazione
Tra gli altri cambiamenti delineati nella bozza ENAC figurano anche una maggiore integrazione tra la gestione del traffico dei droni e i sistemi di sicurezza dello spazio aereo, con l’obiettivo di distinguere in tempo reale le operazioni autorizzate da eventuali minacce.
Sul fronte tecnologico, si punta a favorire l’adozione di droni dotati di comunicazioni più affidabili e di sistemi di navigazione resilienti, oltre a promuovere standard europei dedicati alla cybersecurity.
La roadmap dedica inoltre ampio spazio allo sviluppo delle infrastrutture per le operazioni automatizzate, attraverso la definizione di droneport e dronepad, la creazione di aree di sperimentazione distribuite sul territorio nazionale e l’impiego di ambienti digitali avanzati per simulare scenari operativi e supportare la pianificazione dei voli.
Commenti alla bozza Enac
Il sito stesso dell’ENAC specifica che la roadmap
è volutamente incompleta proprio per stimolare l’azione delle parti interessate che potranno inviare le schede di progetto, redatte utilizzando il modello e le istruzioni ivi riportate, all’indirizzo mobilita.innovativa@enac.gov.it , con oggetto “PSN AAM (2026-2030) _ Proposta di Progetto”.
NOTA: le proposte classificate dovranno essere recapitate a mano come da istruzioni.
I commenti al documento principale dovranno essere inseriti nel modulo allegato che dovrà essere trasmesso via email al medesimo indirizzo, con oggetto “PSN AAM (2026-2030) _ Commenti” mantenendolo in formato word.
Questa consultazione si chiuderà il 20 giugno 2026.
Cosa ci aspetta? Parliamone assieme sul canale di Dronezine!
I cambiamenti che si preparano all’orizzonte coinvolgono (e in una certa misura preoccupano) ogni dronista italiano. Per questo abbiamo previsto una diretta sul nostro canale Youtube Dronezine per domani, mercoledì 27 maggio alle ore 20:30, con Danilo Scarato di Quadricottero News e Stefano Orsi di Dronezine nel quale approfondiremo diverse tematiche sull’argomento.
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