4 Droni verso il Polo Sud della Luna: Firefly porterà in orbita la missione MoonFall della NASA

I droni si preparano a conquistare un nuovo ambiente operativo: la Luna. Firefly Aerospace ha annunciato di aver ottenuto un subappalto da 75 milioni di dollari dal Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA per supportare la missione MoonFall (della quale vi abbiamo già parlato qui), che prevede il trasporto di quattro droni destinati a esplorare il polo sud lunare.

La missione, il cui lancio è previsto non prima del 2028, rientra nella prima fase delle iniziative Moon Base della NASA, un programma pensato per favorire una presenza umana sostenuta e nuove attività scientifiche e commerciali sulla superficie lunare.

Droni progettati per esplorare le aree più difficili della Luna

Il cuore della missione è rappresentato proprio dai 4 droni sviluppati dal JPL. Una volta rilasciati sopra il polo sud della Luna, dovranno atterrare e operare per l’intera durata di un giorno lunare, pari a circa 14 giorni terrestri.

Il loro compito sarà quello di analizzare il terreno della regione polare, comprese le aree permanentemente in ombra. Per svolgere questa attività utilizzeranno telecamere ottiche ad alta definizione e altri strumenti scientifici.

Secondo quanto comunicato, i velivoli si basano sull’eredità tecnologica di Ingenuity, l’elicottero della NASA che ha operato su Marte. I droni lunari saranno in grado di effettuare più salti propulsivi, consentendo l’esplorazione di zone difficilmente raggiungibili e la raccolta di dati utili per future missioni umane.

La ricerca di risorse per le future missioni Artemis

Uno degli obiettivi principali della missione sarà individuare aree di atterraggio sicure e mappare risorse strategiche presenti nella regione, tra cui il ghiaccio d’acqua.

Le informazioni raccolte dai droni potranno supportare le future attività del programma Artemis della NASA, contribuendo a una migliore conoscenza del polo sud lunare e delle sue potenzialità operative.

Dopo l’ultimo volo di ciascun drone, il relativo payload progettato per sopravvivere alla notte lunare continuerà a operare per diversi mesi.

Il ruolo di Firefly nella missione

Pur essendo i droni i protagonisti dell’esplorazione, il loro arrivo sulla Luna dipenderà dal veicolo Elytra di Firefly Aerospace. Dopo il lancio, il veicolo spaziale trasporterà i quattro droni durante un viaggio di circa 45 giorni verso la Luna.

Una volta raggiunta l’orbita lunare, Elytra eseguirà le manovre necessarie per rilasciare i droni a circa 50 chilometri sopra il polo sud lunare.

La configurazione Elytra Dark utilizzata per MoonFall è stata progettata per trasportare fino a 1.000 chilogrammi di carico utile e deriva da sistemi già impiegati nelle precedenti missioni lunari di Firefly.

Una nuova frontiera per i droni

MoonFall rappresenta un’applicazione particolarmente interessante della tecnologia dei droni in un contesto estremo. Se la missione raggiungerà gli obiettivi previsti, questi velivoli potranno contribuire all’esplorazione diretta di aree lunari ancora poco conosciute, fornendo dati preziosi per le future attività umane sulla superficie della Luna.

Per il settore dei droni si tratta di un ulteriore passo verso impieghi sempre più avanzati, che confermano quanto questa tecnologia abbia una vocazione naturale per andare oltre i confini, persino quelli terrestri.

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