L’aeroporto di Bergamo guarda alla Advanced Air Mobility: spunta un vertiporto nel nuovo Master Plan

L’aeroporto di Milano Bergamo mira a diventare uno dei protagonisti dello sviluppo della futura mobilità aerea avanzata in Italia. È quanto emerge dal Piano di Sviluppo Aeroportuale 2029-2043 presentato da SACBO nell’ambito del Dibattito Pubblico appena avviato. Tra le numerose opere previste dal Master Plan compare infatti anche un vertiporto destinato a supportare le future operazioni della Advanced Air Mobility (AAM), con particolare attenzione ai servizi logistici basati sui droni.

La novità emerge dalla documentazione resa pubblica contestualmente all’avvio del Dibattito Pubblico (sulla pagina del comune di Azzano San Paolo) un percorso partecipativo che consentirà a cittadini, enti e stakeholder di analizzare il progetto e presentare osservazioni prima dell’iter autorizzativo definitivo.

Un vertiporto per preparare il futuro della mobilità aerea

Nel Master Plan 2029-2043 SACBO inserisce tra gli interventi di lungo periodo la realizzazione di un vertiporto nell’area nord dell’aeroporto. L’infrastruttura comprenderà una superficie di atterraggio e un piccolo edificio destinato alla gestione delle attività logistiche, con particolare riferimento al trasporto merci mediante droni.

Secondo il cronoprogramma riportato nel dossier, il completamento dell’opera è previsto nella fase finale del Piano, con orizzonte temporale al 2041. L’intervento rappresenta uno dei primi riferimenti espliciti alla futura integrazione dei droni all’interno della pianificazione strategica di uno dei principali aeroporti italiani.

Advanced Air Mobility: Bergamo guarda oltre l’aviazione tradizionale

Il dossier spiega che l’obiettivo non è semplicemente realizzare una nuova infrastruttura, ma preparare lo scalo all’arrivo della Urban Air Mobility e della più ampia Advanced Air Mobility, ovvero il sistema di trasporto che in futuro potrebbe integrare droni cargo, velivoli elettrici a decollo verticale e nuove forme di mobilità aerea.

Il documento precisa che oggi Milan Bergamo Airport non ospita ancora questo tipo di operazioni, ma evidenzia come il settore sia in rapida evoluzione e richieda una pianificazione anticipata delle infrastrutture necessarie. La posizione dell’area nord dello scalo viene indicata come particolarmente favorevole grazie alla vicinanza con le aree dedicate alla logistica e all’aviazione generale.

Digitalizzazione e intelligenza artificiale al centro dello sviluppo

La prospettiva dedicata ai droni si inserisce in una strategia più ampia di trasformazione tecnologica dell’aeroporto.

Nel Master Plan vengono infatti individuate digitalizzazione, automazione e intelligenza artificiale come elementi chiave per l’evoluzione dello scalo nei prossimi vent’anni. Tra gli obiettivi figura anche la realizzazione di un aeroporto sempre più digitale attraverso sistemi avanzati di gestione operativa.

Tra i progetti illustrati compare anche AVIO, il Digital Twin dell’aeroporto, una piattaforma digitale pensata per rappresentare in tempo reale infrastrutture, aeromobili, mezzi di servizio e flussi operativi. Secondo SACBO, questo tipo di strumenti costituirà una delle basi tecnologiche necessarie per supportare l’evoluzione della mobilità aerea del futuro.

Una visione che guarda ai prossimi vent’anni

La presenza di un vertiporto dedicato ai droni non rappresenta un progetto isolato, ma rientra nella visione complessiva del Master Plan 2029-2043. Il documento descrive infatti un aeroporto destinato a evolversi in una piattaforma multimodale, capace di integrare trasporto aereo tradizionale, logistica, digitalizzazione e nuove forme di mobilità.

All’interno della strategia trovano spazio anche la transizione energetica, l’automazione dei processi e la progressiva trasformazione dello scalo in uno “smart airport”, con l’obiettivo di accompagnare lo sviluppo tecnologico del settore nei prossimi decenni.

Al via il Dibattito Pubblico

L’occasione per conoscere questi progetti è rappresentata dall’avvio del Dibattito Pubblico annunciato da SACBO sul Piano di Sviluppo Aeroportuale 2029-2043.

Dopo la pubblicazione della documentazione lo scorso 7 luglio, il primo incontro con gli stakeholder è fissato per il 13 luglio, con possibilità di partecipazione sia in presenza sia da remoto. Un secondo ciclo di incontri online è previsto per il 23 luglio, mentre il termine per presentare osservazioni scritte è fissato al 7 settembre 2026.

Il Dibattito Pubblico rappresenta quindi l’occasione per approfondire un piano che non guarda soltanto alla crescita dell’aeroporto, ma delinea anche le prime basi infrastrutturali per l’arrivo della Advanced Air Mobility e delle future applicazioni professionali dei droni.