La tecnologia dei droni entra ancora di più nel piano della Regione Puglia per rafforzare il contrasto agli incendi boschivi nelle aree protette. Come riporta il comunicato ufficiale sul sito della regione, la Giunta regionale ha infatti approvato uno stanziamento di 1.456.328,43 euro destinato all’acquisto di mezzi, attrezzature e tecnologie per migliorare prevenzione, monitoraggio e capacità di intervento nei siti Natura 2000.
Le risorse arrivano dal “Fondo Nazionale per il monitoraggio e la gestione dei siti Natura 2000” (qui il link al Decreto Ministeriale del 29 dicembre 2023) e l’adozione degli atti attuativi è stata affidata al Dipartimento Protezione Civile e Gestione Emergenze, competente per la lotta attiva agli incendi boschivi.
Droni con termocamere per monitorare le aree a rischio
Tra le tecnologie previste ci sono droni equipaggiati con termocamere e software dedicati, che saranno utilizzati per effettuare attività di monitoraggio aereo programmato nelle giornate caratterizzate da un rischio incendi classificato come “Medio” e “Alto”. Un elemento importante sarà la possibilità di trasmettere in tempo reale flussi video e dati alla Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP) e al Direttore Operazioni Spegnimento (DOS).
In questo modo il drone diventa uno degli strumenti utilizzati per sapere tempestivamente cosa sta accadendo sul territorio e supportare una risposta più tempestiva, anche nelle zone più difficili da raggiungere.
Non solo droni: fuoristrada e strumenti per individuare i focolai
Lo stanziamento comprende anche l’acquisto di pickup 4×4 leggeri dotati di modulo antincendio, destinati all’attacco rapido, e sono previste anche attrezzature manuali e termografiche di terra per effettuare la bonifica di precisione dei focolai sotterranei. L’obiettivo indicato è azzerare il rischio di riaccensione.
Fotogrammetria dopo gli incendi
La tecnologia sarà utilizzata anche dopo l’emergenza, il piano prevede infatti sistemi di perimetrazione fotogrammetrica post-evento per rilevare le superfici percorse dal fuoco.
I dati ottenuti saranno utili per aggiornare il Catasto Incendi Regionale e pianificare gli interventi di ripristino ambientale, in stretto coordinamento con il Servizio Parchi e Tutela della Biodiversità.
Prevenzione e tecnologia per proteggere gli ecosistemi
“Con questa misura mettiamo insieme le competenze dell’Ambiente e della Protezione civile per rafforzare la tutela dei siti Natura 2000 più esposti al rischio incendi – dichiara l’assessora all’Ambiente e al Clima, Debora Ciliento –. Investire nella prevenzione, nel monitoraggio e nella capacità di intervento significa non soltanto contrastare più efficacemente gli incendi boschivi, ma anche proteggere habitat e specie e rafforzare la resilienza degli ecosistemi. I nuovi mezzi, le attrezzature e le tecnologie consentiranno di conoscere meglio ciò che accade sul territorio e di intervenire in maniera più tempestiva anche nelle aree più difficili da raggiungere.”
Il progetto mette quindi insieme differenti strumenti: monitoraggio aereo con droni e termocamere, trasmissione dei dati in tempo reale, mezzi per l’intervento sul terreno, strumenti termografici per la bonifica e sistemi fotogrammetrici per rilevare le aree interessate dagli incendi. Un insieme di tecnologie destinato a rafforzare la gestione del rischio incendi nei siti Natura 2000 pugliesi, dalla fase di monitoraggio fino alle attività successive all’evento.




