Patentino Scaduto? ENAC sistema i 2 mesi di “buco” in cui il Pilota poteva continuare a volare in attesa del Rinnovo

Piccola ma non trascurabile novità che arriva dall’ENAC per tutti i piloti di droni che hanno visto scadere da poco i loro attestati di pilotaggio. Sulla pagina delle linee guida LG-2023/005 UAS, infatti, è presente l’avviso di una correzione ufficiale operata dall’Ente all’interno del paragrafo 6 (Ripristino) delle LINEE GUIDA ATTESTATI DI PILOTA PER OPERAZIONI DI UAS E PROCEDURE PER LE ENTITA’ RICONOSCIUTE in attuazione del Reg. (UE) 2019/947.

Non c’è stata una comunicazione ufficiale di questa modifica, che è stata invece scoperta da Assorpas nei giorni scorsi.

Al punto citato, ENAC rende noto che la parte:

“Nelle more del ripristino, il pilota è autorizzato a utilizzare UAS per un periodo massimo di 60 giorni a far data dal giorno successivo alla scadenza dell’attestato”

è stata sostituita con

“nelle more del ripristino il pilota remoto NON è autorizzato ad utilizzare UAS nella categoria di operazioni relativa al certificato scaduto”.

enac modifica linee guida lg-2023 ripristino attestati pilota droni
Errata corrige sul sito ENAC

Cosa cambia nel concreto

Innanzitutto è il caso di specificare che si parla di RIPRISTINO, quindi di una situazione in cui l’attestato non è stato rinnovato per tempo ed è scaduto.

Quando l’attestato scade, come sappiamo, per l’ENAC si deve rifare l’esame da zero, perché non sono previste altre modalità. In questo caso, però, per come era la dicitura precedente, un pilota con l’attestato scaduto poteva continuare a volare fino ad un massimo di 60 giorni oltre la scadenza. Con la modifica apportata da ENAC, invece, adesso questo periodo di “limbo” non esiste più e, alla scadenza della validità dell’attestato, si interrompe immediatamente anche la possibilità di volare a norma per il pilota.

Ovviamente, nessun problema per chi non lascia scadere l’attestato e procede per tempo al RINNOVO (ricordiamo che anche in questo caso va rifatto l’esame da zero), perché in questo caso c’è continuità di validità.

I 2 mesi di “buco” in cui un pilota con l’attestato scaduto poteva continuare a volare stando a quanto descritto nel paragrafo 6 delle linee guida precedenti hanno sempre rappresentato un piccolo tema di dibattito nella comunità italiana, tant’è vero che diverse volte ne abbiamo parlato anche nel nostro gruppo Facebook “Comunità Italiana Droni”.