Meteomatics Strato, il Drone meteorologico raggiunge 10.438 metri: record di quota per un multicottero

Un multicottero che supera i 10 mila metri di altitudine per raccogliere dati meteorologici direttamente nell’atmosfera, è questo quanto annunciato da Meteomatics con Strato, il suo nuovo Meteodrone, presentato il 6 ottobre 2026 ad Amsterdam durante il Meteorological Technology World Expo 2026, manifestazione dedicata alle tecnologie meteorologiche organizzata ad Amsterdam dal 6 all’8 ottobre.

Secondo l’azienda svizzera, Strato è il primo drone multicottero al mondo capace di effettuare sondaggi atmosferici fino a queste quote, che secondo il produttore superano quelle raggiungibili da qualsiasi elicottero commerciale.

Ma il dato più interessante non riguarda soltanto il record. Strato nasce con un obiettivo preciso: rendere possibile la raccolta ripetibile e su richiesta di informazioni meteorologiche negli strati più elevati della troposfera, offrendo un’alternativa riutilizzabile ai tradizionali palloni sonda.

Da 6 a 12 chilometri: come cambia il Meteodrone

La nuova versione del modello Strato rappresenta l’evoluzione di un progetto che Meteomatics porta avanti da dieci anni, durante i quali le performance sono passate da misurazioni fino a circa 6 chilometri di altitudine, a operatività fino a 12 chilometri (anche se finora i test si sono fermati alla quota recordi di 10.438 metri).

A queste altitudini diventa possibile raccogliere dati in una parte dell’atmosfera particolarmente importante per comprendere l’evoluzione delle condizioni meteorologiche.

L’obiettivo dichiarato da Meteomatics è sostituire progressivamente le radiosonde, strumenti trasportati in quota da palloni meteorologici e utilizzati per i sondaggi atmosferici da quasi un secolo.

La differenza fondamentale sta nella possibilità di utilizzare un drone per eseguire profili verticali dell’atmosfera su richiesta e ripetere le misurazioni con la stessa piattaforma.

Vento fino a 130 km/h, protezione dalla pioggia e sbrinamento automatico

meteomatics strato meteo drone

Raggiungere quote superiori ai 10 chilometri con un multicottero significa però affrontare condizioni ambientali particolarmente impegnative, motivo per cui Meteomatics ha sviluppato Strato con una serie di soluzioni dedicate al volo nell’alta atmosfera.

Ad esempio, il drone è progettato per resistere a venti sostenuti fino a 130 km/h. La struttura aerodinamica e un sistema attivo di controllo del volo gli consentono di orientarsi rispetto al vento contrario, migliorando la gestione delle condizioni atmosferiche difficili.

Un’altra caratteristica è la protezione dall’acqua, pensata per consentire le operazioni anche in presenza di pioggia, e ovviamente il sistema attivo di sbrinamento delle eliche, che quando vengono rilevate condizioni favorevoli alla formazione di ghiaccio, provvede automaticamente a riscaldarle.

Naturalmente, durante il volo l’operatore riceve inoltre dati telemetrici in tempo reale, tra cui altitudine, vento, temperatura e avvisi relativi al rischio di formazione di ghiaccio, quindi c’è sempre supervisione umana con possibilità di intervento manuale. Si tratta di caratteristiche fondamentali per una piattaforma che deve non soltanto raggiungere quote elevate, ma anche effettuare misurazioni in condizioni meteorologiche variabili.

Perché misurare l’atmosfera a queste quote può migliorare le previsioni meteo

Il valore di Strato non si misura in metri di altitudine, bensì nel concreto, perché la disponibilità di dati atmosferici raccolti direttamente alle quote più elevate può contribuire a migliorare i modelli di previsione meteorologica.

Johannes Rausch, responsabile delle previsioni meteorologiche di Meteomatics, richiama in particolare l’importanza della corrente a getto, o jet stream. Si tratta di un elemento fondamentale per l’evoluzione dei sistemi meteorologici nell’emisfero settentrionale, che si spostano generalmente da ovest verso est. Secondo Rausch, se i dati utilizzati dai modelli non descrivono correttamente la posizione delle condizioni atmosferiche rispetto alla corrente a getto, anche l’affidabilità delle previsioni può risentirne.

Brad Guay, responsabile delle soluzioni governative e della difesa di Meteomatics, sottolinea invece il vantaggio di disporre di una maggiore quantità di osservazioni. Più dati significano una rappresentazione più completa dell’atmosfera e la possibilità di ridurre le aree nelle quali le informazioni disponibili sono insufficienti.

In questa prospettiva, Strato punta a diventare uno strumento per integrare le osservazioni meteorologiche con misurazioni verticali effettuate quando necessario.

Un nuovo passo verso i sondaggi atmosferici effettuati con i droni

Con Strato, Meteomatics porta la tecnologia dei multicotteri meteorologici a quote che finora non erano state raggiunte da questa categoria di piattaforme, secondo quanto dichiarato dall’azienda.

Resta ora da seguire l’evoluzione del progetto, anche attraverso i prossimi approfondimenti tecnici annunciati da Meteomatics, per comprendere come questa nuova generazione di Meteodrone potrà contribuire alla raccolta dei dati meteorologici e alla qualità delle previsioni. L’azienda ha inoltre annunciato la pubblicazione, nelle settimane successive al lancio, di ulteriori contenuti tecnici e ingegneristici dedicati a Strato, insieme a una pagina prodotto sul proprio sito.

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