Dji spenderà migliaia di dollari per ricompensare l’individuazione di bug sul suo software

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In piena estate l’esercito USA ordinò ai suoi soldati di non usare e anzi disfarsi di tutti i droni DJI. Dietro questo provvedimento non c’erano solo i timori che le informazioni raccolte da Phantom, Mavic e compagnia bella potessero segretamente raccogliere ed inviare informazioni sensibili in Cina, ma anche la certezza che il software in dotazione avesse dei bug di sicurezza che di fatto esponevano i velivoli al pericolo di cyberattacchi.

Non una provocazione dal sapore patriottico, ma un rischio concreto che il colosso cinese di Shenzen non vuole e non può permettersi di correre, almeno stando alla notizia, diffusa in rete proprio nei giorni scorsi, che DJI starebbe per spendere migliaia di dollari per ricompensare chi individua e segnala bug che possano mettere a rischio la privacy di chi utilizza i suoi prodotti. Come riferisce Dronelife.com, a distanza di qualche mese dal lancio ufficiale del Bug Bounty Program di DJI alcuni dei ricercatori che hanno segnalato dei bug hanno ricevuto un riscontro positivo da parte dell’azienda, che li avrebbe contattati per richiedere le coordinate bancarie per il pagamento di somme di varia entità che toccano anche i 30 mila dollari, ossia la massima ricompensa prevista, accordata solo nei casi in cui il bug segnalato abbia un altissimo impatto sulla sicurezza del software.

Si tratta di cifre eccessive? Niente affatto. Se ad agosto il problema della sicurezza era finito sotto i riflettori per via delle dichiarazioni del generale Anderson, infatti, la questione della non perfetta tutela della privacy degli utilizzatori dei suoi droni (e non solo) rappresenta un problema altrettanto importante, che coinvolge migliaia di clienti in tutto il mondo. DJI sa benissimo che, se non investisse numerose energie (economiche) per contrastare e risolvere il problema in tempi brevi, questo potrebbe costarle molto di più, trasformandosi in una falla abbastanza grande da mettere a rischio il suo dominio nel settore droni.

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