CNN: grazie a un drone super sicuro, potrà volare sulla folla. La strada per i droni inoffensivi è aperta

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Volare sulla folla (per la legge italiana, gli “Assembramenti inusuali di persone”) è uno degli ultimi tabù del volo dei droni. Per la prima volta un operatore di droni, il network televisivo statunitense CNN, ottiene il permesso di farlo, grazie a un drone intrinsecamente sicuro sviluppato da Vantage Robotics. Una strada che potrebbe essere esplorata anche in Italia, sfruttando l’articolo 12 del regolamento ENAC, quello relativo ai droni inoffensivi.

Data storica: cade un tabù, per ora solo negli Stati Uniti e solo per la CNN, probabilmente la più grande rete televisiva al mondo. La FAA, l’equivalente americana della nostra ENAC, ha rilasciato all’emittente di Atalanta un “Waiver”, un permesso, per sorvolare la folla con un drone intrinsecamente inoffensivo, progettato per non arrecare danno alle persone in caso di incidente, prodotto da Vantage Robotics. La strada è segnata, e nel solco aperto dalla CNN altri operatori potranno esplorare la strada del volo sulla folla, altri due grandi operatori sono già in pista e aspettano solo il via libera dalla FAA: “Questo permesso è un gigantesco passo avanti non solo per CNN, ma anche per tutta l’industria dei SAPR” afferma orgogliosamente David Vigilante, senior vice presidente degli affari legali di CNN.

Il drone è caratterizzato da grandi e avvolgenti paraeliche, per evitare ogni contatto tra i rotori – che sono la parte più pericolosa di ogni drone, capaci di causare ferite profonde e terribilmente pericolosi in caso di contatto con gli occhi, e una camera ben protetta per evitare di sbattere contro eventuali persone. Il peso è contenuto, altra cosa che aiuta a mantenere basso il rischio di ferite in caso di incidente, in soli 620 grammi, Infine, in caso di urto è progettato per spezzarsi in più parti, per dissipare l’energia. Non è stato per nulla facile arrivare a questo risultato, ci sono voluti due anni di prove e ricerche condotte fianco a fianco da CNN e Vantage Robotics.

Insomma, un drone che ha tutto per rispettare anche la norma italiana sui droni inoffensivi sotto i due chili. Il che permetterebbe al drone anche in Italia di sorvolare persone e gruppi di persone, ma non (senza un permesso che non è mai stato rilasciato a nessuno) gli assembramenti di persone. Il problema, non certo irrisolvibile, anzi, è che i droni più pesanti di 300 grammi per essere considerati inoffensivi in Italia devono essere considerati tali da ENAC uno per uno, cosa che di fatto ne limita enormemente la diffusione: al momento in Italia su oltre 4 mila SAPR che hanno presentato a ENAC la dichiarazione per le operazioni non critiche  solo una trentina di droni tra 300 grammi e 2 kg hanno la dichiarazione di inoffensività (dati Enac).

E questo anche per il fatto che mancano macchine commerciali che possano essere facilmente modificate per rientrare nelle linee guida dell’Ente, così di fatto al momento l’inoffensivià riguarda praticamente solo i trecentini, i droni sotto i 300 grammi che non hanno bisogno di essere riconosciuti inoffensivi, lo sono per costruzione se rispettano i parametri (pesare meno di 300 grammi, velocità inferiore a 60 km/h, paraeliche). Il drone di Vantage Robotics ci pare un ottimo candidato, anche se bisognerebbe approfondire il capitolato tecnico per vedere se e quali modifiche dovrebbero essere apportate per renderlo inoffensivo secondo la legge italiana.

A nostro parere, il via libera della FAA avrà ricadute enormi sulla sicurezza delle operazioni con i droni: finora l’industria non ha dimostrato molta attenzione alla sicurezza dei droni in caso di urto con le persone, i paraeliche sono nella maggior parte dei casi poco efficaci e rimovibili, le camere stanno spesso appese sotto la pancia del drone rendendosi pericolosissime in caso di urto, gli scafi sono duri, rigidi e monolitici, il peso è spesso inutilmente eccessivo. Ora la FAA ha acceso un importante faro sul fatto che a essere “inoffensivi by design” c’è solo da guadagnarci, se l’industria avrà orecchie per intendere possiamo augurarci di avere una nuova generazione di droni più piccoli, più potenti, più rispettosi della sicurezza di chi sta a terra. Con vantaggi per tutti.

 

 

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