Napoli: Capitaneria sperimenta i droni con gli studenti

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Il mare si accosta ai giovani e viceversa. Per ben due giorni alcuni studenti napoletani dell’istituto Fermi Gadda, hanno potuto sperimentare, con l’ausilio e il supporto della Capitaneria di Porto di  l’utilizzo di droni marini, sottomarini e aerei

Napoli –  La Capitaneria di Porto di Napoli, guidata dal Contrammiraglio (CP) Arturo Faraone, ha infatti aperto le porte agli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale “Fermi Gadda”, nell’ambito del protocollo d’intesa stipulato tra la Direzione Marittima della Campania e la Direzione Generale dell’Ufficio scolastico regionale, con lo scopo di infondere nei giovani la cultura marinaresca e far apprendere molteplici attività connesse con il mare in maniera sicura, consapevole e rispettosa dell’ambiente marino, nonché far conoscere l’organizzazione, i mezzi e gli strumenti di cui è in possesso ed attraverso i quali espleta le sue funzioni il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.

Le attività didattiche poste in essere su proposta del D.S. Prof. Ing. Natale Bruzzaniti, che hanno visto l’intervento degli equipaggi delle motovedette del Corpo e del personale del 2° Nucleo Sub della Guardia Costiera di Napoli, si collocano all’interno delle attività progettuali del Laboratorio Sperimentale Dronico dell’ITI Fermi Gadda, cui referenti sono i professori Enrico Maiorino ed Antonella Galiuto, e prevedono inoltre la partecipazione del Prof. Raffaele Iervolino del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione dell’Università Degli Studi di Napoli Federico II.

Nello specifico, sono state organizzate due giornate a tema durante le quali un gruppo di studenti ha effettuato delle attività con l’ausilio di droni aerei, marini, e sottomarini, finalizzate a simulare operazioni di soccorso e salvataggio in mare ed ispezione e recupero di materiali inquinanti, avvalendosi della formazione specifica del personale della Guardia Costiera e prevedendo delle uscite in mare a bordo delle unità navali del Corpo.

Tale impiego dei droni subacquei è propedeutico all’utilizzo degli stessi anche nel corso dell’esercitazione POLLEX, che si terrà verso la fine del mese di novembre con il coinvolgimento degli operatori marittimi e portuali napoletani, dove saranno utilizzati per documentare la messa a mare delle panne anti-inquinamento e l’attivazione delle barriere idrauliche presso la darsena Acton durante l’esercitazione.

Al termine del periodo di formazione, infatti, gli studenti avranno la possibilità di osservare da vicino e documentare con l’ausilio dei droni le delicate fasi di un’esercitazione complessa antinquinamento coordinata dalla Guardia Costiera. Un progetto importante insomma, dove gli studenti hanno avuto l’opportunità di passare concretamente dalla teoria alla pratica, sviluppando progetti di assoluto valore e sperimentando le capacità operative dei droni ideati da loro.

Comunicato Stampa informazionimarittime.it

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