Portatilità e potenza, ma con eleganza: il nuovo drone DJI Mavic Air

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Un drone tutto nuovo, lanciato come tradizione a New York. Ripieghevole e portatile, velocissimo (sfiora i 70 km/h), a 4K con 21 minuti di autonomia. Non si tratta di una via di mezzo tra Spark e Mavic, come dicevano i rumors sul Web, ma di una macchina completamente nuova, con una sua spiccata personalità.

► NOVITÀ: Abbiamo provato il Mavic Air, leggi la recensione e come è andata la prova di volo!

L’unione tra potenza, intelligenza e portabilità infrange le barriere della creatività” dichiarano i responsabili di DJI. E bisogna riconoscere che i progettisti sono riusciti ad amalgamare le necessità del design pieghevole del Mavic con forme sinuose ed eleganti, lontane anni luce dalla spigolosità del predecessore. Tanti sono i dettagli geniali, a cominciare dagli stick della radio (simile, ma non uguale, a quelle di Spark e Mavic) che possono essere tolte e  alloggiate nei supporti del telefono della trasmittente, cosa che consente di metterla tranquillamente in tasca, o il movimento fatto di rotazioni e traslazioni per ripiegare i bracci che anche da chiusi si integrano perfettamente nel design del drone. Insomma non si tratta di una via di mezzo tra Spark e Mavic ma una macchina completamente nuova, con una sua spiccata personalità.

Il peso, 430 grammi, è molto inferiore a quello del Mavic e superiore ai tre etti abbondanti dello Spark. Chiuso è poco più grande di uno smartphone. Sul sito DJI è già in vendita a 849€, tempo di attesa 8-10 giorni

PRESTO LE IMPRESSIONI DI VOLO: la macchina di prova è già in redazione, appena possibile nei prossimi giorni vi racconteremo come vola dal vivo. Si tratta di uno dei primi, se non il primo in assoluto, Mavic Air a volare in Italia

A livello tecnico, il Mavic Air è più vicino alla famigia Phantom che non al vecchio Mavic: impressionante la telecamera, a 4k, montata su gimbal a tre assi, che monta un sensore 1/2.3″ da 12 megapixel con una apertura di 2.8, equivalente a un 35 mm che può anche riprendere panoramiche sferiche a 360°  con la funzione Sphere per scattare e unire automaticamente 25 foto, creando un’immagine panoramica da 32 megapixel in meno di un minuto. Supporta anche diverse modalità panorama, creando immagini orizzontali, verticali e a 180 gradi.  La risoluzione è 4k a 30 fotogrammi al secondo, con una banda di ben 100 mbps. In Full HD arriva fino a 120 frame al secondo, per le riprese al rallentatore. Cosa che ci piace particolarmente è che se il fotografo distratto si dimentica di portarsi dietro la schedina di memoria può sempre contare sugli 8 GB di memoria interna, che salvano ogni situazione. E’ la prima volta che la memoria integrata arriva su un drone DJI.

 

 

Dallo Spark invece il Mavic air prende le gesture, che ne consentono il controllo anche senza radiocomando: a gesti si può sia controllarlo sia riprendere video e foto, proprio come il fratellino. Attraverso la radio e la app invece si possono usare i percorsi di ripresa preimpostati, i nuovi Boomerang e Asteroid e i già visti Rocket, Dronie, Circle ed Helix. Come è logico aspettarsi, non manca proprio nulla a livello di sensori, tanto che DJI parla di FlyghtAutonoy 2.0 per definire il risultato del flusso dati sulle decisioni di volo della macchina, che osserva l’ambiente circostante per orientarsi, sapere dove si trova rispetto al pilota e al soggetto della ripresa e se è il caso tornare all’atterraggio in modo sicuro e automatico. In particolare, FlightAutonomy 2.0 elabora i dati raccolti dalle sette fotocamere di bordo e dai sensori infrarossi per costruire una mappa tridimensionale del suo ambiente. Le dual camera anteriore e posteriore possono rilevare ostacoli fino a 20 metri di distanza. Per favorire la navigazione negli ambienti esterni più complessi, Mavic Air dispone dei sistemi di Advanced Pilot Assistance di nuova generazione che aiutano i piloti a evitare e superare automaticamente gli ostacoli, rendendo ancora più sicuro il volo. 

peso della batteria del drone DJI Mavic Air: 139 grammiL’autonomia, notevole per un drone così piccolo, è di 21 minuti. Un risultato ottenuto  sia attraverso l’uso di batterie completamente diverse da quelle del Mavic (ma piuttosto pesanti, hanno fermato la nostra bilancia su 139 grammi), sia attraverso l’architettura di controllo degli ESC che usa l’algoritmo FOC, sinusoidale, che garantisce un controllo particolarmente preciso e veloce dei motori, contribuendo a aumentare anche la stabilità di volo.  Tra l’altro, con le eliche in dotazione la macchina può volare anche ad alta quota, fino a 5 mila metri: il che non significa che sia una buona idea farlo salire così tanto ma semplicemente che non ci sono problemi per il volo in montagna.

Costo e prezzi del drone DJI Mavic Air

Il drone DJI Mavic Air costerà euro 849,00 nelle versione normale e euro 1049,00 per la versione FlyMore combo.

Ulteriori aggiornamenti, con caratteristiche tecniche precise e sopratutto le recensioni e prove in volo del drone DJI Mavic Air, prossimamente sempre su  queste pagine.

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