ANAS: un hangar per droni ogni 30 km di autostrade

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Alla Tavola Rotonda “Grandi imprese”, moderata dal direttore di DronEzine Luca Masali, il capo delle infrastrutture tecnologiche di ANAS Luigi Carrarini ha raccontato come i droni renderanno più intelligenti le nostre strade

Il tavolo “Grandi imprese” del Dronitaly

Si chiama progetto “Smart Road”, strada intelligente, e sta riscuotendo un grande interesse sulle testate di tutto il mondo. «Il primo e unico progetto al mondo che ci porterà nel futuro della digitalizzazione delle infrastrutture stradali» racconta Luigi Carrarini di Anas. Tre anni fa l’ AD di Anas, Gianni Vittorio Armani, si è posto il problema di come valorizzare l’asset delle strade e portarle nel futuro, senza bisogno di costruirne di nuove, con un progetto articolato per dare un’enorme connettività diffusa in movimento. «Così è nato il progetto Smart Road, che è stato portato alla ribalta internazionale soprattutto dall’interesse del professor Carlo Ratti, un nostro consulente del MIT di Boston, un designer di chiara fama internazionale che ha creduto molto in questa visione» dice Carrarini.

Droni sulle strade

Luigi Carrarini di Anas

«Riteniamo che il drone sia una frontiera da esplorare anche sulle nostre strade» continua Carrarini. «Così abbiamo suddiviso le autostrade in moduli da 30 km, per cui abbiamo lanciato gare pubbliche per circa 200 milioni di euro. al centro di ognuno di questi moduli c’è una zona che abbiamo definito “Green Island” che offre diverse funzioni, tra cui datacenter, ricariche per veicoli elettrici e un hangar per droni. Non parliamo di un futuro remoto, già nel 2018 ci ripromettiamo di cominciare i lavori, visto che i droni riteniamo possano essere molto utili sia per l’ordinaria amministrazione sia per le situazioni di emergenza: Anas ha  17 mila ponti e viadotti, oltre a 1800 gallerie per uno sviluppo di circa mille chilometri. Tutto ciò ha bisogno di una costante manutenzione, oltre a un continuo controllo e costante monitoraggio di queste opere, e qui i droni possono essere di grande aiuto, anche per superare i problemi di inaccessibilità da terra».

E poi le emergenze.«Qualche anno fa capitò una situazione di disagio sulla autostrada A2 (la Salerno- Reggio Calabria, ndr) a causa di un blocco della circolazione. Noi riteniamo che con un drone si possano portare soccorsi, defibrillatori, medicinali, interventi. E magari sorveglianza continua. Oggi noi installiamo una serie di telecamere sulle nostre autostrade, che sono dei punti fissi e hanno un certo costo. Probabilmente un punto mobile potrebbe essere realizzato tramite un drone. In conclusione, riteniamo che sia imprescindibile e opportuno l’uso dei droni sulle nostre strade». 

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