Un drone si incastra su Colosseo, denunciati due stranieri

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E’ scattata la bella stagione e nelle città turistiche per eccellenza si affollano migliaia di turisti. I più evoluti si sono portati appresso anche il loro piccolo drone e la tentazione di registrare qualche ripresa dall’alto è davvero molto forte anche se i divieti in tal caso sono ben presenti.

A Roma nella domenica pomeriggio del 22 aprile, due giovani turisti francesi hanno perso il controllo del loro drone che è rimasto tra l’altro incastrato proprio su una arcata del Colosseo.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che dopo gli opportuni controlli hanno denunciato a piede libero i due francesi per tentato danneggiamento e inosservanza del codice di regolamentazione aerea emesso da ENAC e persino i Vigili del Fuoco con una autoscala per la rimozione del drone.

Su Roma e anche sulle altri grande città turistiche quali Firenze, Milano e Venezia, tanto per citarne alcune esistono non solo le leggi che regolamentano la navigazione aerea, ma insistono anche divieti specifici di sorvolo, No Fly Zone, per motivi di ordine pubblico e sicurezza.

Servono cartelli informativi

Come sempre e più volte già rimarcato sulle pagine del nostro blog e della nostra rivista, ci permettiamo di insistere sul consiglio di installare cartelli di divieto di volo con i droni, così come esistono i cartelli di divieto di fotografare in certi siti, musei o chiese.
La legge non ammette ignoranza, ma in questo modo un semplice avviso, potrebbe far scattare qualche campanello di allerta anche ai turisti più sprovveduti e disinformati.

nella foto un esempio di un cartello promosso dalla Federal Aviation Administration, autorithy di regolamentazione del volo aereo americana

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