Nel Milanese la Polizia Locale indaga con i droni

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Ne parliamo con il vice commissario Alessandro Cimino, pilota della Polizia Locale di Paderno Dugnano, che si sono dotati di un Phantom 3 per monitorare il territorio e rilevare incidenti stradali. Un drone vecchiotto, certo, ma che in mani esperte diventa un prezioso strumento di indagine per la sicurezza di tutti.

Il vice Commissario Cimino con il drone della Polizia Locale di Paderno Dugnano

“Siamo abituati a pensare alla Polizia Locale  come a ‘quelli che danno le multe'” ci dice il vice commissario Alessandro Cimino. “Ma in realtà, tra i nostri compiti ci sono le indagini giudiziarie e lavoriamo con le procure, come per tutte le altre polizie. Un lavoro in cui il drone da un grande valore aggiunto, dalle situazioni quotidiane come il rilevamento, anche 3D, di un incidente stradale per ricostruirne esattamente la dinamica al contrasto all’edilizia abusiva nelle campagne. E un domani alla microcrimilalità, come lo spaccio di stupefacenti”.

Il Vice Commissario Cimino nasce come aeromodellista, e da privato cittadino ha seguito i corsi per pilota professionista di droni presso Milano Mongolfiere di Villanterio (PV) senza immaginare che presto avrebbe sfruttato il suo attestato di pilota remoto per il suo lavoro di indagine. “Quando il comando ha cominciato a pensare all’idea di dotarsi di un drone, io ero pronto” sorride. E così il 17 luglio scorso è avvenuta la presentazione ufficiale del drone alla presenza del comandante della Polizia Locale Lucio Dioguardi e del suo vice Paolo Betti con il vice sindaco Gianluca Bogani.

Come tutti noi, anche gli agenti devono seguire il regolamento ENAC

I droni delle Polizie Locali, a differenza di quelli in forze nelle Polizie di Stato, non possono volare con regole proprie, quelle degli aeromobili di Stato, ma devono volare secondo le previsioni del regolamento Enac, come tutti gli altri utenti civili: quota massima 150 metri, raggio massimo 500, solo a vista e senza sorvolare le persone.
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“Il più grosso problema è che parte del territorio di Paderno Dugnano ricade sotto la ATZ (la zona aeroportuale in cui è vietato il volo, ndr) dell’aeroporto di Bresso, un piccolo scalo per aerei da turismo” ci racconta Cimino. “Per poterci volare occorre chiedere a ENAC il permesso tutte le volte, e questo non è facile quando si tratta di voli di polizia che non possono essere programmati, visto che i tempi tecnici per ottenere i permessi sono piuttosto lunghi. Per questo stiamo cominciando una trattativa con ENAC per velocizzare le autorizzazioni delle nostre operazioni specializzate dei droni della Polizia Locale, ma siamo appena agli inizi”.

Primi passi di un futuro promettente

In effetti tutto è da scoprire, quando si tratta di far volare i droni delle Polizie Locali. “Siamo appena partiti” racconta Cimino. “Ma già vediamo un grande interesse per questo strumento nuovo, e ci stanno telefonando le Polizie Locali di tutta Italia interessate al nostro progetto.  Anche solo salire di 15 metri nel rilevamento di un incidente è importantissimo, se poi pensiamo alla potenza della modellazione 3D resa così facile dal drone si capisce come possa cambiare in meglio il nostro lavoro (anche dal punto di vista della sicurezza, aggiungiamo noi: proprio nei giorni scorsi hanno perso la vita due carabinieri travolti da un auto mentre rilevavano un incidente, ndr)”.
“Molto si può fare con il drone per il contrasto all’abusivismo edilizio, specie nelle campagne. Tant’è che una delle primissime sperimentazioni che abbiamo fatto è stato il rilevamento di alcune costruzioni abusive già note alle forze dell’Ordine nel nostro territorio” continua Cimino.

Ma c’è qualcosa che i droni ancora non possono fare?

Cimino sorride: “Sarebbe utile poterli usare per il contrasto alla microcriminalità, come lo spaccio di droga. Ma con gli attuali limiti sia normativi sia tecnici la vedo dura: come si può pedinare uno spacciatore di notte, con un drone che comunque fa rumore, ha 20 minuti di autonomia e deve essere pilotato a vista? Oggi è un sogno, ma sono certo che un domani faremo anche questo e molto di più” conclude Cimino.

 

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