Nessun drone, per il momento, alla Polizia Locale di Trieste

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Le Polizie Municipali e le amministrazioni locali, si muovono autonomamente e con differenti nonché altalenanti risultati. Le possibilità offerte dai droni civili nelle normali operazioni di routine dei vigili urbani o in quelle straordinarie sono note oramai a quasi tutti.

Fumata nera per la Polizia Locale di Trieste, che a seguito di una mozione di Vincenzo Resigno capogruppo della Lista Dipiazza, per il momento non si avvarrà dei benefici degli occhi volanti messi a disposizione dai droni civili.
La proposta, vista la scarsità di organico della Polizia Locale a detta del capogruppo, cercava di offrire un supporto aereo nelle attività di prevenzione dei crimini, nel pattugliamento delle coste, nel controbattere i reati ambientali e contro l’abusivismo edilizio. La mozione presentata ai primi di maggio, è stata discussa e attualmente non approvata il 16 maggio.
Due di picche quindi per i vigili triestini, con due motivazioni, in primo luogo per per un problema economico e di budget che risulterebbe essere più alto di quello preventivato in sede di proposta e  in secondo per un dubbio sul utilizzo degli APR, evidenziando come il controllo dei tetti ad esempio, sia un compito dei Vigili del Fuoco e non della Polizia Locale.
Ciò nonostante la commissione, ha riconosciuto l’effettiva utilità dei velivoli a pilotaggio remoto, ben conscia che per il loro uso sia necessario formare personale tecnico adeguato.
La proposta verrà ridiscussa in sede dei prossimi consigli comunali. e corollario della discussione, il vicesindaco Pierpaolo Roberti, faceva notare come purtroppo, le Forze di Polizia Locali, non godano degli stessi benefici, esenzioni e deroghe dei mezzi della Polizia di Stato.

fonte Triesteprima

In altre zone d’Italia invece alcune amministrazioni hanno accolto con piacere le possibilità e le innovazioni tecnologiche offerte dai droni. Anche se in via eccezionale la Polizia Municipale di Sassari eseguì nel dicembre del 2016 un controllo su alcuni tetti a rischio di amianto.
Frosinone invece  il comandante della locale Polizia Municipale utilizzò un drone giocattolo del figlio per scovare abusi edilizi.
In Emliia Romagna  la Polizia Municipale dell’Alto Ferrarese usa i droni  per combattere il degrado ambientale.
E per finire a Padova e Udine i droni vengono impiegati dai Vigili Urbani per questioni di sicurezza e ordine pubblico. 

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