Waste Shark, il drone che mangia i rifiuti sul pelo dell’acqua

Sappiamo quanto i droni possano rivelarsi utili contro l’inquinamento, soprattutto grazie al loro occhio volante che dall’alto può monitorare aree a rischio in cerca di rifiuti (ingombranti, tossici e altro) abbandonati contravvenendo alle regole del corretto smaltimento.

Siamo abituati a vederli volare vigili nel cielo, è vero, ma i droni sono anche grandi amici dell’acqua, tant’è che negli ultimi anni abbiamo visto anche diversi modelli marini impiegati per controllare le condizioni di laghi e fiumi, ma fognature e acquedotti, nuotando nelle tubature in cerca di perdite.

Da qualche tempo inoltre sembra essere arrivato il momento di passare all’azione, così alcune aziende hanno pensato di utilizzare i droni per raccogliere anche i rifiuti – per la maggior parte di plastica – che purtroppo  galleggiano sempre più numerosi nei nostri fiumi e mari, e tra queste aziende c’è anche l’olandese Ranmarine che già nel 2018 ha creato “Waste Shark” (letteralmente “Lo Squalo della spazzatura”) che si occupa proprio di fagocitare la sporcizia che galleggia sul pelo dell’acqua nei canali, prima che questa arrivi al mare.

Waste Shark, il drone mangia rifiuti in azione

Si tratta di un vero e proprio instancabile predatore, esattamente come uno squalo. Waste Shark pattuglia lo specchio d’acqua in cerca di plastica, fazzoletti di carta, sigarette e persino sporcizia naturale come alghe e ramoscelli, dopodiché li lascia scivolare all’interno delle sue grandi fauci facendone un sol boccone. Il suo sistema di filtraggio, con la grande bocca che permette all’acqua di entrare e di uscire, trattenendo però i rifiuti galleggianti, è ispirato allo squalo balena.

In base a quanto dichiara RanMarine Technology, Waste Shark è largo 157 centimetri e può catturare fino a 160 litri tra rifiuti, piante galleggianti e alghe, prima di sentirsi pieno quanto basta per fare rotta sulla vicina terraferma e svuotare il carico. e ripartire, e può farlo sia in modo automatico, grazie alla navigazione per waypoint e alla tecnologia wifi, o comandato a distanza con un controller. Di recente il prodotto è stato implementato con la tecnologia 4G, che lo rende in grado di operare in tutta sicurezza anche a distanze maggiori.

Il sistema Waste Shark offre la massima efficacia se adoperato in aree di piccole dimensioni e dove la corrente o il flusso d’acqua non sono forti, come ad esempio i canali di Amsterdam. In queste condizioni riesce infatti a bloccare gran parte dei rifiuti prima che arrivino in mare, dove diventeranno molto più difficili da recuperare.

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