Decreto Sicurezza: l’uso dei droni poliziotto sarà enormemente potenziato

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Di Francesco Paolo Ballirano, avvocato esperto in diritto aeronautico e membro del Comitato Scientifico di DronEzine

Già  decreto “Motovedette alla Libia” dell’agosto scorso si parlava dei droni della nostra Capitaneria di Porto e Guardia Costiera. Ora con il Decreto Sicurezza, in corso di approvazione in questi giorni, l’utilizzo degli aeromobili a pilotaggio remoto sarà massicciamente esteso per le attività di polizia delle forze dell’ordine.

Tra le recenti disposizioni dell’esecutivo, spicca il Decreto Legge n. 84 del 10 luglio 2018 recante il titolo “Disposizioni urgenti per la cessione di unita’ navali italiane a supporto della Guardia costiera del Ministero della difesa e degli organi per la sicurezza costiera del Ministero dell’interno libici”, convertito dal Parlamento nella Legge n. 98 del 9 agosto 2018, che contiene, tra l’altro, anche indicazioni sull’utilizzo dei droni da parte delle forze dell’ordine. In particolare, all’art. 2 bis, è previsto che “Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della difesa, il Ministro dell’interno, il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e il Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, da emanare, sentito l’Ente nazionale per l’aviazione civile (ENAC), entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono disciplinate le modalità di utilizzo, da parte del Corpo delle capitanerie di porto – Guardia costiera, degli aeromobili a pilotaggio remoto, ai fini dell’attività di ricerca e soccorso e di polizia marittima, nonché per l’espletamento dei compiti d’istituto assegnati al Corpo delle capitanerie di porto – Guardia costiera”.

La previsione si riconnette a quanto disposto dall’articolo 5, comma 3- sexies del decreto legislativo n. 7 del 2015. Lì fu prevista la possibilità da parte delle forze dell’ordine di utilizzare gli aeromobili a pilotaggio remoto per il controllo del territorio per finalità di pubblica sicurezza, con particolare riferimento al contrasto del terrorismo e alla prevenzione dei reati di criminalità organizzata e ambientale.

In questo caso, invece, l’utilizzo degli aeromobili a pilotaggio remoto è focalizzato sulle attività di monitoraggio al largo delle coste italiane. Anche il decreto legge in corso di approvazione (il c.d. Decreto Sicurezza, tanto voluto da Salvini) prevede che, fermo quando disposto dal codice della navigazione e dalla disciplina dell’Unione europea, ed in particolare il Regolamento (UE) 2018/1139, recante norme comuni nel settore dell’aviazione civile, l’utilizzo degli aeromobili a pilotaggio remoto debba essere massicciamente esteso per le attività di polizia delle forze dell’ordine.

E infatti, viene estesa la finalità dell’utilizzo dei droni alle funzioni svolte dalle Forze di polizia anche per scopi diversi dal contrasto al terrorismo ed alla prevenzione dei reati di criminalità organizzata e ambientale, quali, ad esempio sicurezza stradale, sicurezza ferroviaria sicurezza delle frontiere; sicurezza postale e delle comunicazioni, sicurezza in materia di sanità, igiene e sofisticazioni alimentari, sicurezza in materia forestale, ambientale e agroalimentare sicurezza in materia di lavoro e legislazione social,; sicurezza del patrimonio archeologico, storico, artistico e culturale nazionale.

Si tratta di una disposizione che necessita di specifici adeguamenti da parte dei ministeri competenti, i quali dovranno, con appositi decreti ministeriali, definire le disposizioni di dettaglio. Tuttavia, segna un’ulteriore evoluzione del corpus normativo relativo all’utilizzo dei droni per attività di polizia.
In termini di sicurezza, tale disposizione risponde alle esigenze delle forze politiche di portare avanti un programma di sicurezza oggetto di campagna elettorale ma, da un punto di vista dell’industria italiana di settore, si tratta indubbiamente di un fattore positivo, dato il futuro (e massiccio) impiego di droni da parte dello stato italiano.

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