Film animati in 3D? I droni riprendono i movimenti degli attori!

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Nel cinema e nella televisione i droni hanno avuto l’enorme merito di effettuare con facilità (e senza rischi per gli operatori) riprese mozzafiato che prima richiedevano elicotteri. Ma il loro contributo al mondo dello schermo (grande o piccolo che sia) sembra aver già trovato una nuova ed ulteriore applicazione, che abbandona i paesaggi panoramici e vira dritto verso i film animati in 3D.

Già, perché per far sì che i personaggi virtuali creati ad arte con computer grafica risultino credibili, c’è bisogno di replicare nel modo più verosimile possibile i movimenti (e addirittura le espressioni facciali) delle persone reali, e una ricerca condotta da Tobias Nägeli e presentata pochi giorni fa alla ACM SIGGRAPH ASIA di Tokyo, ha dimostrato che un sistema basato su uno sciame di piccoli droni equipaggiati con telecamere risulta molto più efficiente delle tradizionali tecniche usate per riprendere, analizzare e computerizzare i movimenti degli attori.

Per ricostruire i movimenti dell’attore, l’applicazione 3D ha bisogno di almeno due telecamere che li riprendano simultaneamente da angoli diversi. In particolare, le due camere devono essere posizionate in modo adeguato a riprendere tutta la scena, perciò spesso si installano altre videocamere in punti strategici, azionandole a coppia di volta in volta e costruendo quindi un’infrastruttura complessa che produce anche un’infinità di materiale girato da controllare e sistemare.

Come computerizzare i movimenti umani con i droni

Tutto questo potrebbe essere evitato grazie al sistema sviluppato dallo staff di Nägeli, che nella versione più spartana consiste di soli due droni, in grado di seguire e filmare l’attore da due angoli diversi, e un laptop per coordinare i due velivoli. Addirittura l’algoritmo del sistema elabora le informazioni per cercare di intuire la successiva posizione dell’attore e di conseguenza suggerire in anticipo ai droni dove posizionarsi.

Naturalmente parliamo di una tecnologia ancora agli albori, che al momento non è in grado di produrre contenuti in linea con gli altissimi standard cinematografici e televisivi, ma abbiamo già visto in molti altri casi come in breve tempo i droni sappiano diventare bravissimi in diversi compiti. E infatti questo sistema non si presta solo alle riprese destinate al pubblico, perché la sua capacità di seguire i movimenti umani su lunghe distanze risulterebbe molto utile anche per l’analisi dei movimenti degli atleti in ambito sportivo, ad esempio per valutare nel dettaglio la postura e lo stile di corsa di un runner.

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