Litter Hunter un cacciatore di rifiuti marini che si avvale di 2 tipologie di droni

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La plastica in mare è da sempre considerata un enorme problema. Inventata dall’uomo utilissima in tante situazioni della vita quotidiana, rimane una responsabilità dell’essere che l’ha creata smaltirla in maniera ecologicamente accettabile. Purtroppo in tanti casi, la soluzione meno costosa consiste nello scaricarla in mare, nella speranza che la sua enorme vastità ne disperda la vista.
In realtà purtroppo in questo modo si soffocano migliaia di specie viventi negli abissi marini e in tantissimi casi, viene ingerita dai pesci che poi finiscono sulle nostre tavole.
Sono molteplici le attività in tutto il globo che cercano di dare una ripulita ad una delle principali fonti di vita del pianeta, una giovane startup italiana ha recentemente mostrato un progetto che coinvolge i droni, sia marini sia aerei, per la caccia ai rifiuti della plastica in mare.

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Litter Hunter un progetto per la ricerca e lo smaltimento dei rifiuti plastici in mare

Il progetto Litter Hunter – cacciatore di rifiuti – che vede coinvolte molteplici persone, aziende, gruppi universitari, ambienti accademici è stato presentato al Sea Drone Tech Summit a Gallipoli  lo scorso novembre 2018.
Il giovane ingegnere Emanuele Della Volpe, nel video in testa all’articolo – ha presentato con dovizia di particolari, in cosa consiste il progetto Litter Hunter. Una idea per la salvaguardia ambientale che vorrebbe utilizzare tecnologie innovative per arginare il problema dei rifiuti plastici in mare.

In sostanza e riassumendo brevemente, il sistema prevede un sorvolo della area precedente segnalata dagli istituti ambientalistici o  conosciuta per la frequenza nella quale i rifiuti si raggruppano a causa delle correnti marine, per inviare le coordinate GPS precise ad una imbarcazione o a un altro drone marino che possa effettuarne la compattazione e lo stoccaggio.

Una idea semplice, geniale e a basso costo, che seppur lavorando su piccola scala, potrebbe essere facilmente replicata in molti altri siti della Terra riducendo con un lavoro costante, il numero di Litter (rifiuti) abbandonati in mare.
Il progetto Litter Hunter che vede coinvolti per l’appunto sia i droni aerei sia i droni marini, cerca anche di fare network, ovvero non solo una rete per imbrigliare le bottiglie di plastica in mare, ma un gruppo quanto più vasto possibile di persone o società seriamente interessate e fare della ecologia uno stile di vita e per la vita.
La vita di un essere umano che cerca sempre più spesso e inventandosi mille modi, di suicidarsi distruggendo tutto ciò che la Natura gli mette a disposizione.

Maggiori informazioni sul sito GreenTechSolution

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