Le corse di Reno si aprono ai droni

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“The Reno Air Race”, the world’s fastest motor sport (lo sport motoristico più veloce del mondo) è uno degli eventi più spettacolari del mondo dell’aviazione: ogni settembre, nel Nevada, per cinque giorni di fila aeroplani da corsa si danno battaglia a base di virate strettissime attorno a piloni piantati nel deserto.

Tra le categorie più spettacolari, folli corse di jet e di aerei della seconda guerra mondiale pesantemente elaborati e modificati per raggiungere velocità pazzesche. uno sport pericoloso tanto per i piloti quanto per chi assiste alla corsa: nel 2011 un P-51D Mustang è precipitato sulla folla, uccidendo il pilota e dieci spettatori (e ferendone una settantina).

Quest’anno, per la prima volta, correranno anche i droni, in un evento di tre giorni chiamato The Small UAS Challenge (la sfida dei piccoli aerei senza pilota), in parallelo alle gare degli aeroplani con il pilota a bordo. I droni, che dovranno essere in grado di decollare e atterrare verticalmente, si daranno battaglia in una corsa a ostacoli, crono e gare di sollevamento di carichi. La dimensione massima è 36 pollici (90 centimetri) nell’asse maggiore e peso limite 10 libbre (circa 4,5 chili). Mike Major, chairman del Reno Air Race Association, ha detto che “è intrigante per noi ed è qualcosa che i nostri fan non potranno vedere in nessun altra parte del mondo. E’ una chance unica per la gente poter vedere e toccare con mano questa tecnologia emergente in un contesto di divertimento e competizione”. E’ prevista la partecipazione di 20 concorrenti, tra privati e team ufficiali. Sponsor della gara dei droni è la Embry-Riddle Aeronautical University-Worldwide di Daytona Beach (Florida), che vede nella corsa un modo per promuovere e far conoscere l’industria degli aerei senza pilota. L’affluenza prevista è di 200 mila spettatori.

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