Un drone aliante nell’uragano

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Ali robustissime, vere e proprie lame in carbonio simili a pale di elicottero, fusoliera che sembra una cassaforte per proteggere il payload formato da strumenti scientifici allo stato dell’arte. Questo è il drone aliante che il governo USA sta lanciando in queste ore nel cuore dell’uragano Edoardo, un mostro atmosferico, il più pèotente dell’anno nell’Atlantico. Se l’esperimento avrà successo, e il drone sopravviverà ai venti ad oltre 200 chilometri all’ora che incontrerà mentre planerà verso l’occhio del ciclone, gli scienziati del National Oceanic and Atmospheric Administration di Miami (Florida) otterranno dati che aiuteranno a conoscere meglio gli uragani tropicali atlantici e prevederne la forza e il potere distruttivo.

La missione è semplice: sganciato da un aereo del servizio oceanografico, il drone raggiungerà l’uragano con il motore elettrico, che po verrà spento e passerà ore planando nel vortice del ciclone, volando come un aliante cavalcherà le potentissime correnti ascensionali generate dal vortice rabbioso d’aria, grandine e tempesta che lo compone. L’aliante robot ha 90 cm di apertura alare e pesa circa tre chili, quindi è decisamente massiccio, con un grande carico alare che gli permetterà di mantenere la rotta nonostante la violenza del tornado. alla fine della missione finirà nell’aria relativamente calma dell’occhio del ciclone, dove non ci sono correnti ascensionali che possano sostenerlo e e ammarerà.

 

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