Il drone Racer4 della DRL è disponibile per tutti!

Ormai le evoluzioni ad altissima velocità dei piccoli droni da corsa, su circuiti pieni di luci ed ostacoli, non dovrebbero più essere una novità, anche perché l’intero movimento (o meglio sport) del drone fpv racing annovera ormai moltissimi appassionati e vanta diversi eventi in tutto il mondo.

Non solo, perché allettati dai premi offerti nei vari tornei a squadre o tra singoli, alcuni dei quali davvero ricchi, negli ultimi anni è nata una generazione di piloti di droni da corsa, un hobby che riguarda sempre più appassionati, soprattutto tra i più giovani, e che – chissà – in prospettiva potrebbe trasformarsi per i più talentuosi persino in un mestiere.

Ed è per assecondare questa tendenza che Drone Racing League, che organizza alcuni tra i più noti tornei al mondo di drone racing, ha scelto di aprire a chiunque la possibilità di acquistare su Kickstarter il suo Racer4, la nuova versione del drone da corsa usato nelle competizioni vere: un po’ come se si potesse acquistare la vera monoposto Ferrari che corre in formula 1.

DRL Racer4, caratteristiche e funzioni

Parliamo di un drone molto piccolo, ma dal “cuore” molto potente, visto che può passare da 0 a 90 miglia orarie (quasi 145 km/h) in meno di un secondo. Sul telaio, realizzato in fibra di carbonio, trovano posto mille luci a led colorate, niente male per chi oltre alla velocità vuole gustarsi effetti luminosi degni delle stelle che sfilano quando si attiva l’iperspazio nei film di fantascienza.

La Drone Racing League assicura che il modello in commercio (che su Kickstarter può essere prenotato a partire da 599 dollari) sarà in tutto e per tutto simile al Racer4 da corsa vero e proprio, fermo restando che il sistema elettronico verrà ridisegnato con una nuova architettura modulare tesa a facilitare la riparazione e la sostituzione delle componenti in caso di rottura.

Evento che è assolutamente inevitabile, dal momento che, alle altissime velocità a cui sfrecciano, persino gli stessi campioni di drone racing finiscono per urtare ostacoli e mandare in pezzi alcune parti o addirittura tutto il velivolo. Del resto è ovvio che un modello del genere è pensato solo per i pollici esperti di un pilota già abituato a gestire mini droni dal motore potente.

Per tutti gli appassionati di racing che sono alle prime armi, invece, consigliamo di fare pratica (sempre nella massima sicurezza per sé e per gli altri) con modelli meno potenti e costosi, ricordando che i riflessi e lo stile di volo possono essere migliorati anche con i diversi simulatori che sono oggi disponibili online, il più famoso dei quali è forse proprio quello messo a punto dalla Drone Racing League, che trovate a questa pagina sul sito ufficiale.

ebook omaggio regole per hobbysti