Europa league: drone con la bandiera armena interrompe la partita

LUSSEMBURGO – Sospesa per quasi  mezz’ora La sfida tra la formazione lussemburghese del  Dudelange e la squadra azera  Qarabag, valida per la seconda giornata del gruppo A di Europa League appena iniziata allo stadio “Josy Barthel” . Il motivo, l’invasione di campo di un drone che trascinava la bandiera dell’Armenia, nazione ancora in forte tensione con l’Azerbaijan per il controllo della regione del Nagorno Karabakh, con scontri armati almeno fino all’armistizio del 1993. L’ l’arbitro scozzese John Beaton ha dovuto sospendere l’incontro per il nervosismo che ha preso i giocatori e il pubblico azero. A gettare benzina sul fuoco c’è il fatto che il Quarabag è la squadra della città di Ağdam (o almeno di quel che ne resta), centro urbano che  durante la guerra del Nagorno Karabakh è stata completamente devastata dalle forze armate armene, quindi la ferita è particolarmente aperta e la questione dolorosamente sentita dalla popolazione.

immagine di Juma Mosque Agdam1
La moschea di Ağdam, uno dei pochissimi edifici della città rimasti in piedi dopo il conflitto del Nagorno Karabakh

Gli eventi bellici nella città di Ağdam sono stati particolarmente atroci,  la città di fatto non esiste più, dopo essere stata messa a ferro e fuoco durante il conflitto e successivamente sistematicamente depredata, divenendo una cava a cielo aperto dove rubare materiali edili. Oggi rimane quasi intatta solo la moschea (foto in alto) e qualche scheletro di edificio demolito. Un disastro umanitario che non ha impedito alla squadra del distretto  (visto che la città non esiste più), per l’appunto il Qarabag (così tra l’altro in lingua azera è chiamata la regione del Karabakh)  di qualificarsi alla fase a gironi della UEFA Europa League 2018-2019. Anche lo stadio è stato raso al suolo, e a causa delle tensioni tra Armenia e Azerbaigian, il Qarabag gioca le partite interne nella capitale dell’Azerbaigian Baku. Comprensibile quindi che la provocazione del drone abbia creato una enorme tensione.
La vicenda ricorda da vicino quanto successo nell’ottobre del 2014, quando un drone con la bandiera della Grande Serbia aveva causato scompiglio invadendo il campo in cui si disputava Serbia-Albania.
in quell’occasione, pare che un cittadino di Chicago di origini serbe avesse offerto alla mafia siciliana un milione di euro come taglia sulla testa del pilota.

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