Anche l’Australia si muove sul fronte droni, uniformandosi ai regolamenti che hanno già preso piede o entreranno in vigore nei prossimi tempi in molti altri Paesi del mondo.
Così la CASA, la Civil Aviation Safety Authority (l’equivalente della nostra Enac) ha annunciato che presto arriverà il momento in cui, per volare con un drone, saranno richiesti registrazione e accreditamento, proprio come avviene per la guida delle automobili. Al momento sembra che saranno esenti da queste incombenze i droni di peso inferiore a 250 grammi, così come gli aeromodellisti, ossia coloro che volano esclusivamente nei campi di volo riconosciuti dall’Ente.
Registrazione
Per registrarsi sarà necessario creare un account sul portale myCASA inserendo i dati del drone in uso, come ad esempio:
- Il numero seriale
- Il nome del produttore
- Il peso del velivolo
- Il tipo di drone
Il costo non si sa ancora, ma circolano già informazioni sulla durata della validità (la registrazione andrà rinnovata ogni 12 mesi) e sui requisiti che l’utente dovrà soddisfare, come avere un’età maggiore di 16 anni e possedere un Aviation Reference Number (ARN).
Accreditamento
Registrarsi non è sufficiente, ma bisognerà dimostrare di conoscere le basilari regole del volo, proprio come da noi. Il sistema di verifica di queste conoscenze pare di baserà sull’osservazione di un breve video al quale seguirà un quiz, che potrà essere affrontato senza limiti di tentativi. Al superamento del test, si riceverà il certificato che avrà validità triennale e consentirà anche di supervisionare altri piloti sprovvisti di certificato, ad esempio quelli che hanno meno di 16 anni.
Infine, per quanto riguarda gli operatori che già possiedono una REPL (la licenza di pilota remoto), questi non avranno bisogno di richiedere l’accreditamento ma dovranno comunque registrarsi al nuovo sistema.



