Registrazione obbligatoria dei droni negli Stati Uniti, la FAA costretta a rimborsare i modellisti

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Marcia indietro (forzata) della FAA che ha perso la causa intentata da un aeromodellista contro l’obbligo della registrazione obbligatoria dei droni superiori ai 250 grammi.

La Federal Aviation Administration, ovvero l’omologa agenzia statunitense equivalente all’Ente Nazionale Aviazione Civile italiana, offre il rimborso dei 5 dollari versati dai possessori di droni e aeromodellisti in genere, obbligati a registrarsi elettronicamente presso un loro database che conteneva tutti i  loro dati anagrafici.

La vittoria in tribunale è stata ottenuta da John Taylor che in maggio del 2016 aveva ottenuto un parere favorevole al suo ricorso da parte del tribunale federale di Washington DC.
[Leggi anche FAA stop alla registrazione obbligatoria dei droni amatoriali]

Rimborso della tassa versata e cancellazione dal database

Qualche giorno addietro l’Amministrazione Federale ha emesso una nota, nella quale comunica che coloro che hanno versato i 5 dollari come contributo per le spese di registrazione, potranno richiederne il rimborso inviando un apposito modulo, scaricabile dopo aver visionato questa pagina.

La FAA nel suo comunicato, offre la possibili di cancellarsi dal database e di ottenere il rimborso della piccola tassa che non tutti avranno pagato, dato che nel periodo pre registrazione, tale contributo era omaggiato ai primi utenti registrati.
L’autorithy americana, suggerisce comunque agli aeromodellisti di continuare a registrarsi e di seguire il loro sito per l’evolversi della situazione.

Ricordiamo che l’obbligo della registrazione obbligatoria permane per gli operatori professionali, mentre per gli amatoriali, a quanto sembra è decaduto.

 

 

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