Ripartono i corsi per droni in scenari critici (virus permettendo): La nuova LIC-15A è arrivata!

Più del virus, potè la burocrazia: dallo scorso Febbraio l’attività delle scuole di volo per droni era pressoché ferma. Non tanto per la pandemia quanto per la mancanza delle norme che regolano scuole e attestati: la vecchia regolamentazione, LIC 15, è andata in pensione e solo oggi arriva la sostituta, la LIC 15A.

Si riparte con il critico, finalmente. Se come ormai sappiamo tutti per pilotare un drone sopra i 249 grammi di peso negli scenari non critici (50 metri dalle persone non coinvolte nelle operazioni, 150 da case strade eccetera e mai in città) basta il “patentino” online (Attestato di Pilota Remoto – Scenari non critici), per i professionisti che devono fare riprese più impegnative, più vicini alle persone, in ambiente urbano e alle aree densamente popolate, pur con tutte le precauzioni del caso (descritte negli Scenari Standard) occorre  il “patentino” critico, il CRO (ATTESTATO DI PILOTA APR PER OPERAZIONI CRITICHE), che si deve prendere come un tempo frequentando i corsi di una scuola di volo nei CA (Centri di Addestramento) approvati da ENAC. E solo dopo aver conseguito il patentino online, che è la base da cui deve necessariamente partire la carriera di qualsiasi pilota di droni, e si può fare solo ed esclusivamente sul portale ENAC.

Ma la grande novità è un terzo “patentino” del tutto nuovo: l’abilitazione EVLOS/BVLOS, che permette di pilotare i droni al di là dell’orizzonte e della vista del pilota medesimo: una abilitazione che si può conseguire solo dopo aver conseguito il critico, quindi il percorso sarà in tre tappe: patentino online poi CRO poi abilitazione EVLOS/BVLOS.

ma vediamo queste tappe una per una (per il patentino online rimandiamo a questo articolo).

CRO: A che serve e chi può farlo

immagine di critnoncL’Attestato Di Pilota Apr Per Operazioni Critiche (CRO) come dice il nome consente di fare operazioni critiche, che sono tutte le operazioni che superano i limiti delle non critiche, e cioè quelle operazioni condotte in VLOS condotte ad una distanza orizzontale di sicurezza di almeno 150 m dalle aree congestionate, e ad almeno 50 m dalle persone che non siano sotto il diretto controllo del pilota di APR, in cui rientrano le attività ricreative e non prevedono il sorvolo di:

a) aree congestionate, assembramenti di persone,
b) agglomerati urbani (trecentini esclusi)
c) infrastrutture sensibili.

Superati questi limiti, l’operazione è critica: si noti che il volo in città è sempre critico, salvo che sia effettuato con un trecentino (SAPR inoffensivo sotto i 300 grammi). Le operazioni critiche nella maggioranza dei casi sono svolte entro i limiti degli scenari standard, ma possono essere superati anche loro, anche se in questo caso ogni operazione dovrà essere preventivamente autorizzata da ENAC. Per conseguire il CRO, l’aspirante pilota, che dovrà essere  in possesso dell’Attestato di Pilota APR (patentino online), dovrà recarsi in una scuola di volo e gli istruttori valuteranno le sue capacità di volo: in base a questo verrà determinato il numero minimo di missioni addestrative che dovrà effettuare. “La parte teorica, di almeno 10 ore di insegnamento, comprende delle lezioni relative alle conoscenze professionali di condotta dell’APR in operazioni critiche, ivi inclusa la conoscenza delle procedure amministrative e, in particolare, alla preparazione delle missioni operative. È consentita la frequenza da parte del pilota di un corso teorico “distance learning”, accettato dall’ENAC, non superiore al 70% delle ore previste.”
Quindi il pilota dovrà sostenere un corso teorico di 10 ore delle quali non oltre il 70% potrà essere svolto in modalità online in e-learning. Un bel problema in un periodo come questo, indubbiamente.

Esame teorico costituito da 30 domande a risposta multipla

Al termine del corso esame teorico con 30 domande a risposta multipla con superamento dello stesso con un punteggio di almeno il 75% del massimo ottenibile.

Corso ed esame pratico

Corso pratico di 4 ore “articolate su specifici scenari addestrativi (es: volo in ambiente urbano, volo di precisione in ambienti ostili).” al termine del quale si dovrà sostenere uno Skill Test con un Esaminatore APR nello svolgimento di una missione di 10 minuti negli scenari sopra elencati.

Syllabus per l’esame teorico

METEOROLOGIA (2h)
Nozioni Generali;
Atmosfera;
Nubi;
Venti;
Visibilità in volo e al suolo;
Nebbia e foschia.
PRESTAZIONI DI VOLO E PIANIFICAZIONE (4h)
Principi di aerodinamica e statica;
Portanza;
Resistenza;
Principi di volo degli APR: multicottero;
Assi di rotazione e movimenti in volo;
Pesi e centraggi;
Payload;
Limitazioni;
Inviluppo di volo;
Effetti della quota e della temperatura;
Command override e Failsafe;
Procedure e fasi del volo: Check list Pre/post flight;
Manovre di emergenza;
Terminazione di volo.
MITIGAZIONI TECNICO-OPERATIVE E GESTIONE DEL RISCHIO (4h)
Verifica rispondenza alle norme
Identificazione della missione
Verifica di fattibilità
Selezione dell’area operativa e degli alternati
Risk management
Principi di safety
Matrice del rischio
Fattore umano / Human Factor
Goodairmanship
Situationl awarness
Preparazione e disponibilità di mezzi ed equipaggiamenti

ABILITAZIONE BVLOS/EVLOS

immagine di Schermata 2020 04 15 alle 18.02.33Per andare oltre l’orizzonte, e pilotare un SAPR fuori dalla vista del pilota, il solo CRO non basta e serve l’Abilitazione BVLOS/EVLOS. Anche questo attestato si consegue in una scuola di volo, occorre aver conseguito il CRO e dimostrare un’esperienza di almeno 36 missioni di volo APR, per almeno 6 ore di volo complessive in operazioni critiche, come responsabile del volo. La parte teorica, di almeno 24 ore di insegnamento, approfondisce le conoscenze acquisite durante il corso per l’Attestato alle Operazioni VLOS, ed inoltre comprende delle lezioni relative alle precipue conoscenze professionali di condotta dell’APR in BVLOS,ovvero operazioni condotte a distanze tali per cui non possono essere applicate le procedure per evitare le collisioni mediante osservazione visiva.

Inoltre devono essere acquisite le conoscenze di sistemi e procedure per il costante controllo del mezzo nonché dei fattori che possono influenzare la navigazione sia in condizioni normali che di emergenza. Al termine della parte teorica il candidato dovrà sostenere un test a risposta multipla di 30 domande. L’esame si ritiene superato se il candidato risponde correttamente ad almeno il 75% del punteggio massimo raggiungibile. La parte pratica del corso consiste in almeno 8 ore di addestramento, articolate in funzione di specifici scenari addestrativi (es: Scenari Tipo pubblicati da ENAC). Ogni missione deve essere preceduta da una ampia sessione dedicata alla pianificazione, briefing e preparazione della missione, e seguita dal relativo debriefing. Al termine di questo percorso formativo il pilota sostiene uno “skill test” con un Esaminatore APR abilitato BVLOS. L’esame pratico deve essere rappresentativo del volo negli specifici scenari e consistere in una missione di almeno 20 minuti.

Validità degli attestati, rimangono i 5 anni

Riportiamo testualmente per non incorrere in errori interpretativi:
“L’Attestato di Pilota APR ha validità 5 anni.
Al termine di questo periodo Il pilota APR (Operazioni non Critiche) deve superare nuovamente un esame online svolto su un portale web dedicato dell’ENAC.
Il rinnovo dell’attestato di Pilota APR (Operazioni critiche) è soggetto al superamento di un corso di aggiornamento teorico, da frequentare presso un Centro Addestramento APR autorizzato, ed al superamento di uno skill test con un esaminatore APR.”

Logbook solo per le operazioni critiche

immagine di download

Viene chiarito che la registrazione di ogni missione di volo sull’apposito logbook, viene richiesta solo per le operazioni critiche.
“Il pilota in possesso di Attestato di Pilota APR (Operazioni critiche) ha l’obbligo di registrare i tempi di volo delle missioni effettuate con l’APR in un apposito Log Book.
Per ogni missione vanno registrati i seguenti dati: data, luogo, scopo del volo, istruzionale, addestramento, esame, operazioni specializzate critiche, ora inizio missione, ora fine missione (la missione è intesa come il tempo che intercorre tra un decollo ed un atterraggio), tempo di volo in minuti. Nel caso di skill test, proficiency check o attività addestrativa sulla corrispondente riga deve essere riportato il nome dell’esaminatore o dell’istruttore.
Su ogni pagina del LogBook deve essere presente la firma del pilota.”

Ai paragrafi 5.6 e 5.7 vengono inoltre specificati i requisiti necessari per diventare un istruttore di volo APR e per ottenere il certificato di Esaminatore di APR.
Oltre alle specifiche per le approvazioni dei Centri di Addestramento, descritte ala paragrafo 6.

Sono riportate anche le richieste e i sillabus per il conseguimento degli attestati per il volo oltre la visuale del pilota, i cosiddetti modi EVLOS e BVLOS.
Riportando i suggerimenti di EASA poi trascritti nei rispettivi ANNEX II decision 2019/021/R.
“SICUREZZA: (1h)
Logbook;
Principi della good airmanship;
Manovre e condizioni inusuali
REGOLAMENTAZIONE AERONAUTICA (2h)
NAVIGAZIONE (2h):
GNSS
Cartografia e Riferimenti per le quote
FATTORE UMANO / Human Factor (2h)
PROCEDURE OPERATIVE (3h):
Spazi aerei
Documentazione aeronautica
Pianificazione operativa
EVLOS/BVLOS
MODALITÀ DI CONTROLLO DEGLI APR (NORMALE E CONTINGENCY) (4h)
METEOROLOGIA (2h):
Sorgente delle informazioni aeronautiche
Micrometeorologia
EMERGENCY RESPONSE PLAN (ERP) (1h)
CONOSCENZA DI BASE DELLE COMUNICAZIONI AERONAUTICHE (3h)
Cenni e tipologie uso e regolamentazione delle Ricetrasmittenti
Procedure e terminologie di trasmissione
Comportamento dell’Operatore Radio
Circolare Enac – Serie: Air Traffic Management 24/05/2019 Atm-09
INTRODUZIONE ANALISI DEL RISCHIO SORA – Specific Operations Risk Assessment (4h)”

 

Cliccare qui per visionare la pubblicazione della circolare LIC 15A, pubblicata sul portale di ENAC

 

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