Nonostante i divieti di sorvolo non autorizzati, ogni tanto qualche drone finisce, speriamo per sbaglio, a volare proprio laddove non dovrebbe.
In Italia le zone rosse con altezze di volo di 0 metri, sono quelle regolamentate dalla circolare ATM-09A che spiega per l’appunto che nei pressi di un aeroporto, eliporto, avio-superficie ecc. il volo degli UAS alias droni, può avvenire solo dietro esplicita autorizzazione ottenuta dopo aver dimostrato e prodotto le opportune documentazioni.
Richieste che non possono essere inoltrate da chi opera nella categoria Open.
Bologna 19 aprile – Ieri sera (18 Aprile ndr) è partita una ricerca del drone che ha disturbato, per fortuna non inficiando, le operazioni dei voli civili in partenza e in arrivo all’aeroporto “Guglielmo Marconi” di Bologna BLQ.
“Il drone è stato intercettato dalla torre di controllo e poi visto allontanarsi in direzione Lippo di Calderara.” come riporta èTV sul suo blog – “E’ in quella zona che si sono concentrate le ricerche, con pattuglie perimetrali sia all’interno dell’area dell’aeroporto sia all’esterno. Oltre agli agenti della Polaria hanno partecipato anche i carabinieri della compagnia di Borgo Panigale.
Non è stato tuttavia possibile individuare l’origine e la persona che aveva manovrato il drone.”
GeoFence FlySafe e limitazioni software per evitare che un drone finisca nei pressi di un aeroporto
Alcune case produttrici di droni, DJI ad esempio, incorporano all’interno del firmware (software di controllo) dei propri UAS alcune limitazioni che non permettono al drone di decollare oppure lo obbligano ad atterrare in caso di sorvolo in prossimità degli aeroporti, proprio per evitare possibili incidenti.
Tuttavia tale limitazione è by-passabile e tal proposito ne hanno parlato anche in un servizio andato in onda su Striscia la Notizia (clic qui per leggere l’articolo).
Molti vedono questo blocco imposto dai produttori come una limitazione alle proprie libertà individuali, ma è proprio in casi come questi, ovvero il sorvolo di una zona aeroportuale, che potrebbero avvenire i peggiori incidenti causati dai droni.
E siccome evidentemente o per errore o per volontà non tutti i piloti sono ugualmente responsabili, allora ben vengano i blocchi software che limitano l’accesso dei droni su aeroporti.
fonte della notizia [E’TV ]




